A ttualità
enormi quantità di dati stanno modificando profondamente il concetto stesso di automobile. Il valore intrinseco non è più legato esclusivamente al bene fisico, ma a un complesso ecosistema di servizi che lo accompagna durante tutta la sua vita utile. Un modello che è assimilabile sempre più a quello adottato per gli smartphone e dalla pletora di app a pagamento per tutti i gusti. Per chi opera nell’ aftermarket questo nuovo approccio rappresenta probabilmente la sfida più importante degli ultimi decenni.
L’ OFFICINA AL CENTRO DELLA TRASFORMAZIONE
Il cambiamento più tangibile riguarda il cuore storico dell’ autoriparazione: l’ officina. Per anni il lavoro dell’ autoriparatore è stato associato alla capacità di intervenire manualmente su componenti meccanici. Oggi quella competenza resta fondamentale, ma non è più sufficiente. I veicoli di nuova generazione integrano decine di centraline elettroniche, sensori, radar, telecamere, dispositivi di assistenza alla guida, intelligenza
I NUMERI DELLA SFIDA FORMATIVA
✔ Bonus e promozioni dedicate
✔ Il 60 % delle aziende lombarde del settore automotive fatica a trovare personale qualificato( fonte: Enaip Lombardia)
✔ Gli studenti iscritti ai percorsi professionali automotive sono inferiori alla domanda del mercato
✔ Chi sceglie l’ indirizzo automotive viene spesso assunto ancora durante il percorso di studi
✔ La filiera è composta in larga parte da piccole e medie imprese, dove i processi di riconversione sono più difficili per limiti finanziari e organizzativi
✔ Il settore automotive italiano vale 380 miliardi di euro di fatturato( 19,5 % del PIL) e impiega un milione di addetti,( fonte ANFIA) artificiale e software sempre più sofisticati. Individuare un guasto significa spesso interpretare dati, effettuare diagnosi digitali, verificare aggiornamenti software e comprendere il dialogo tra sistemi differenti. Emergono dunque nuove figure professionali legate ad ambiti che fino a pochi anni addietro erano totalmente estranei al lessico del meccanico. I lavori più richiesti riguardano: gestione dei dati, informatica, cybersecurity, gestione delle infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici. Il lavoro, quindi, si sposta dalla manualità pura alla capacità di interpretare e risolvere problemi complessi in contesti tecnologici estremamente mutevoli. Una rivoluzione che coinvolge a cascata tutto l’ universo aftermarket.
MECCANICO, MECCATRONICO E SOFT SKILL
La parola chiave è ormai nota: meccatronica. Ma dietro questo termine si nasconde una trasformazione molto più profonda di quanto spesso si immagini. Non si tratta semplicemente di aggiungere qualche nozione di elettronica alle competenze tradizionali. Il meccanico del futuro( prossimo) deve comprendere il funzionamento integrato di sistemi meccanici, elettrici, elettronici e informatici. Deve saper utilizzare strumenti diagnostici avanzati, interpretare parametri operativi e dialogare con varie piattaforme digitali. Le competenze legate alla componentistica endotermica non spari-
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