Parts in OFFICINA set/ott 2026 | Page 65

TECNICA
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Che siate del partito delle“ emissioni zero” oppure petrolhead incalliti poco importa. La strada- pur non priva di ostacoli- è tracciata e da qui ai prossimi anni vedremo circolare sempre più veicoli elettrici ed elettrificati. Molti di questi dovranno necessariamente passare anche dall’ officina. La quota di veicoli ibridi, plug-in ed EV“ puri” è infatti in crescita in tutto il mondo, Italia compresa, e per i meccanici sarà imprescindibile sapere come intervenire: non solo su batteria e componenti elettrici, ma anche sull’ impianto frenante. Esistono infatti differenze significative tra la manutenzione dei freni degli EV e quella dei veicoli a motore termico. Differenze che occorre conoscere. Con l’ aiuto di TMD Friction andiamo ad analizzate le caratteristiche specifiche delle trasmissioni elettriche, le differenze rispetto ai motori a combustione interna( ICE) e le implicazioni per la manutenzione. Il responsabile della formazione tecnica presso TMD Friction, Scott

Irwin, condivide con noi anche alcuni consigli pratici.
UNA MINORE USURA, MA UNA MAGGIORE CORROSIONE I veicoli elettrici utilizzano la frenata rigenerativa, una tecnologia che converte l’ energia cinetica del veicolo in energia elettrica durante la decelerazione o l’ arresto. Anziché essere dissipata sotto forma di calore, l’ energia viene reimmessa nel sistema di accumulo e utilizzata per ricaricare la batteria. Spesso definito freno motore elettrico o decelerazione rigenerativa, viene impiegato soprattutto nelle frenate leggere e alle basse velocità. Tuttavia, gli EV sono comunque dotati di un tradizionale impianto frenante ad attrito ad alte prestazioni, che interviene quando ci si trova ad alta velocità oppure nelle frenate di emergenza. Questo sistema“ ibrido”, che combina frenata rigenerativa e meccanica, rappresenta una delle principali differenze tra un veicolo elettrico e quello equipaggiato con un motore
a combustione interna e costituisce un aspetto che le officine devono conoscere a fondo per eseguire correttamente la manutenzione. Sebbene la frenata rigenerativa aumenti l’ efficienza energetica del veicolo, riduce il carico di lavoro dei freni convenzionali. Di conseguenza, pastiglie e dischi freno sono soggetti a un’ usura inferiore rispetto a un veicolo ICE, ma ciò non significa che siano totalmente immuni agli effetti del tempo e dell’ ambiente. I dischi freno delle autovetture sono generalmente realizzati in ghisa grigia, un materiale soggetto a corrosione quando viene esposto a umidità, acqua o sale stradale. In condizioni di utilizzo normale, la superficie d’ attrito delle pastiglie rimuove automaticamente il sottile strato di ossido che si forma ogni volta che i freni meccanici vengono azionati. Se però i freni vengono utilizzati raramente per lunghi periodi- come accade spesso nei veicoli elettrici, che sfruttano prevalentemente la frenata rigenera-