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bilità, poi, ha infatti evidenziato la presenza di ben nove differenti criteri di classificazione tra le tredici metodologie oggi utilizzate. Il più frequente fa riferimento alla capacità del motore elettrico di muovere il veicolo in autonomia, ma questa informazione non è nemmeno registrata dal ciclo di omologazione WLTP, oggi unico riferimento normativo europeo.
I LIMITI DELL’ ATTUALE NORMATIVA L’ unica distinzione prevista dalla normativa UE è tra ibridi ricaricabili esternamente e non ricaricabili. Una semplificazione estrema che non riflette la complessità delle soluzioni tecniche disponibili e che rende invisibili le reali capacità elettriche dei veicoli nel processo di omologazione. Ne deriva una grave difficoltà per il consumatore nel comprendere il livello di elettrificazione dei vari modelli e per gli operatori di settore nel formulare offerte trasparenti e realmente comparabili. Anche le statistiche, in assenza di una classificazione condivisa, risultano spesso non confrontabili a livello europeo. Il
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risultato è che dati e analisi di mercato, fondamentali per le politiche industriali e fiscali, rischiano di perdere di efficacia.
LE PROPOSTE DELL’ OSSERVATORIO Per ovviare a questa frammentazione, l’ Osservatorio Auto e Mobilità propone due criteri di classificazione alternativi, pensati per essere adottati
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rispettivamente nel breve e nel medio termine. Nel breve periodo, la proposta consiste in un indicatore oggettivo che mette in relazione la potenza del motore elettrico, quella del motore termico e la massa del veicolo. Si tratta di dati già rilevati in fase di omologazione e presenti nei documenti di circolazione, quindi facilmente utilizzabili. L’ indicatore è stato definito“ grado di elettrificazione” e mira a fornire una misura quantitativa dell’ effettiva capacità elettrica di ciascun sistema. Questo consentirebbe di posizionare i modelli su una scala continua di elettrificazione, semplificando le comparazioni tra segmenti diversi. Nel medio periodo, invece, si propone un criterio basato sul comportamento reale del veicolo su strada, misurando la percentuale di percorrenza in modalità elettrica durante i cicli urbani. Le categorie verrebbero definite in base al tempo e alla distanza percorsa con il motore termico spento. I Full Hybrid raggiungerebbero almeno il 60 %, i Middle Hybrid si collocherebbero tra il 30 e il 59 %, |