TECNICA IN OFFICINA
58
BOBINA: un elemento che fa scintille
Il motore, per bruciare la miscela di aria e benzina nei cilindri ha bisogno di un impulso elettrico potente. Di norma, la batteria dell’ auto eroga solo 12 Volt, troppo pochi per“ attivare” la candela. Le bobine di accensione sono quindi essenziali, avendo il compito di trasformare la bassa tensione in scariche da decine di kilovolt. Analizziamo nel dettaglio il funzionamento di questo componente e come intervenire in caso di guasti o difetti
DI FEDERICO LANFRANCHI
L’ idea di base non è cambiata molto dal XIX secolo, ma la tecnologia per gestirla sì. Le origini delle bobine risalgono alla fine dell’ 800, da quelle di induzione di Ruhmkorff. I primi pionieri dell’ auto adattarono questo sistema per creare scintille rudimentali. Bisogna poi aspettare la metà del 900 per la prima evoluzione dell’ accensione. Per decenni, infatti, le auto hanno avuto una sola bobina centrale, che mandava l’ alta tensione a un distributore rotante( lo spinterogeno), il quale smistava la corrente alle varie candele seguendo il ritmo del motore. L’ era elettronica di metà anni 80 coinvolge lo spinterogeno meccanico, propenso all’ usura, sostituito da centraline elettroniche che gestivano il timing con molta più precisione. Nelle auto moderne, lo spinterogeno è sparito, ma non le bobine, che si sono notevolmente evolute: oggi ogni cilindro ne ha una dedicata e montata direttamente sopra la candela. Questo sistema è più efficiente, riduce le interferenze e permette prestazioni migliori. Se una bobina smette di funzionare, il cilindro corrispondente non“ scoppia” più. Ma una corretta manutenzione è fondamentale. Accensioni irregolari, vibrazioni eccessive, scarsa accelerazione, aumento delle emissioni e riduzione del rendimento sono solo alcune delle conseguenze derivanti da bobine difettose o installate male. Vediamo come si procede alla sostituzione.