ATTUALITÀ
LE CINQUE TENDENZE DEL SETTORE
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1. Un settore in transizione con molteplici vincoli. La crescita globale rallenta sotto la pressione di inflazione, tensioni commerciali e incertezza normativa. La revisione europea sull’ obiettivo di riduzione delle emissioni al 2035( dal 100 % al 90 %) alleggerisce, ma non elimina le incognite per i costruttori.
2. Il predominio cinese e la riorganizzazione degli equilibri globali. In Europa la quota di mercato dei brand cinesi è raddoppiata nel 2025 e le esportazioni cinesi sfiorano ormai il 20 % della produzione mondiale. Gli USA restano blindati, mentre emergono alleanze produttive ibride tra player cinesi ed europei.
3. Veicoli elettrici e materiali sostenibili. La transizione all’ elettrico è inevitabile, ma disomogenea. Crescono i materiali leggeri e riciclati, nuove norme europee fissano obiettivi vincolanti sull’ economia circolare e il passaporto digitale di prodotto si avvicina all’ obbligo anche per le batterie EV.
4. Digitalizzazione e Industria 4.0. Intelligenza artificiale, gemelli digitali e robotica avanzata accelerano la trasformazione delle fabbriche. La produzione predittiva e la tracciabilità diventano standard. Il gap tra Cina e Occidente nell’ automazione industriale si allarga.
5. Connettività e nuovi modelli di business. L’ auto diventa una piattaforma di servizi con ricavi ricorrenti. La logica dello smartphone si trasferisce all’ automotive. Nuovi player digitali entrano nel mercato EV, mentre i confini tra produttori e fornitori di mobilità si assottigliano.
L’ AUTO COME PIATTAFORMA La quarta e quinta tendenza si intrecciano strettamente e disegnano il futuro prossimo più visionario- ma che in parte è già realtà- dell’ automotive: la connettività e i nuovi modelli di business. L’ automobile si sta trasformando in una piattaforma di servizi, un hub connesso che genera valore non solo al momento della vendita, ma in modo continuativo attraverso abbonamenti, aggiornamenti software, funzionalità on-demand e servizi premium. La logica è quella dello smartphone, un oggetto che al momento dell’ acquisto è già pensato per evolversi nel tempo. Questa trasformazione sta attirando player inattesi. Il caso più emblematico è quello di Xiaomi, azienda cinese dell’ elettronica di consumo che ha fatto il suo ingresso nel mercato
CHI NON INVESTE OGGI IN AUTOMAZIONE E NELL’ UTILIZZO DEI DATI SI ESPONE A UN RISCHIO DI PERDITA DI COMPETITIVITÀ: NON È PIÙ UNA SCELTA, È UNA QUESTIONE DI SOPRAVVIVENZA dei veicoli elettrici con un successo che ha sorpreso molti, laddove altri big della tecnologia avevano fallito. È un segnale che dimostra come la competenza digitale e la capacità di gestire ecosistemi software stiano diventando requisiti fondamentali per chiunque voglia giocare un ruolo nel futuro dell’ automotive. Nel medio termine, secondo Lectra, i già labili confini tra produttori di veicoli e fornitori di soluzioni di mobilità potrebbero dissolversi del tutto, lasciando spazio a modelli ibridi in cui l’ automobile è tanto oggetto tecnologico quanto piattaforma di servizi. La“ mobilità aumentata”- connessa, sostenibile, personalizzata- è la nuova frontiera, e chi saprà anticiparla avrà un ruolo chiave nella definizione del settore nei prossimi anni.