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18 il panorama, e le officine devono essere pronte a garantire assistenza anche alla nuova generazione di veicoli. A questo proposito, secondo lo studio di Roland Berger il 70 % dei proprietari di auto elettriche( BEV) si affida ai centri riparazione indipendenti per interventi semplici( rispetto al 67 % del 2024). Tuttavia, la fiducia scende al 53 % per le riparazioni più complesse( contro il 73 % dei veicoli a combustione interna). Un divario legato anche alla giovane età del parco EV e alle garanzie delle Case. Resta centrale il tema delle competenze: il 45 % dei clienti BEV indica il know-how tecnico come fattore critico. Le officine però stanno reagendo. Molte dichiarano di avere già capacità di base per operare sulle elettriche e una parte crescente pianifica investimenti per coprire l’ intero spettro di interventi nei prossimi anni. L’ elettrico non è più un’ opzione: sta diventando una condizione essenziale per rimanere competitivi. L’ Italia dimostra di essere già al passo con i tempi: il 70 % del campione dispone delle competenze per intervenire su ogni tipo di BEV, a fronte di un 24 % in grado di garantire la manutenzione di base e del 76 % che comunque pianifica di investire ulteriormente in formazione.
BEV, IL NODO DELLE COMPETENZE Anche se l’ aftermarket spesso vive i cambiamenti in modo più graduale grandi sfide sono all’ orizzonte: l’ elettrificazione, la digitalizzazione, la sostenibilità stanno rapidamente rimodellando
ADAS E SOSTENIBILITÀ Ancora più complesso il capitolo ADAS. Il 49 % delle officine offre già servizi completi( in Italia il 60 %), ma il 47 % ha dovuto rifiutare interventi sui sistemi di assistenza alla guida per mancanza di attrezzature o competenze. Il limite principale è l’ investimento: banchi di calibrazione, software e know-how richiedono capitali importanti. Questo rischia di concentrare il business su pochi operatori o di costringere molti meccanici( nel nostro Paese il 36 % degli intervistati) a collaborare con specialisti esterni, riducendo i margini di guadagno. Italia( 55 %), Germania( 42 %) e Spagna( 38 %), accanto a Messico( 47 %) e Cina( 39 %), mostrano una maggiore propensione a investire, mentre altri mercati sono più cauti, creando potenziali squilibri futuri. Alto l’ interesse verso la sostenibilità. La maggior parte dei consumatori esprime