Parts in OFFICINA Gen/Feb 2026 | Page 39

TECNICA
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Dispositivo di spurgo freni( qui sopra) e, nella foto a destra, un tester per la verifica delle condizioni del fluido
boiling” o DOT4 LV( Low Viscosity) per sistemi con ESP / ABS esigenti, ma restano sempre classificazioni all’ interno del quadro DOT 3-4-5.1. Alcuni costruttori di vetture sportive o veicoli commerciali richiedono liquidi DOT5.1 proprio per le prestazioni superiori; al contrario, molte auto più datate o di fascia economica montano ancora DOT3
VISCOSITÀ E IGROSCOPICITÀ La viscosità è un altro parametro fondamentale. Il liquido deve scorrere fluidamente nel circuito anche alle basse temperature( spesso-40 ° C e oltre) per garantire risposte pronte soprattutto nei sistemi moderni con ABS / ESP. Fluidi ad alta viscosità a freddo possono causare ritardi nella frenata, di conseguenza molti DOT 4 LV e DOT 5.1 hanno limiti stringenti di viscosità a-40 ° C( tipicamente < 900 – 1500 mm ²/ s, come da specifiche ISO / SAE). Un liquido ben progettato per alte prestazioni, dunque, deve mantenere la fluidità necessaria per i passaggi stretti delle valvole ABS anche nel freddo più estremo, al tempo stessodeve conservare un’ elevata resistenza alla bollitura sotto sforzo termico intenso. Al contrario, a temperature elevate la viscosità diminuisce, ma la formula deve evitare che il liquido diventi troppo“ fluido” al punto da perdere lubrificazione degli O-ring o dilavare la protezione anticorrosiva interna. Un aspetto distintivo di molti liquidi freni( DOT 3, 4, 5.1) è la igroscopicità, cioè l’ assorbimento nel tempo dell’ umidità dall’ aria, in modo che l’ acqua si distribuisca uniformemente nel fluido anziché restare liquida libera nell’ impianto. Tuttavia, questo comporta un rischio: l’ acqua dissolta abbassa rapidamente il punto di ebollizione e favorisce la corrosione interna. Per minimizzare il problema, il liquido freni moderno contiene additivi anticorrosione e lubrificanti per preservare i materiali( metalli e gomma) in presenza di acqua, oltre a ostacolare l’ attacco dei componenti in gomma o plastica dell’ impianto.
QUANDO SOSTITUIRE IL LIQUIDO DEI FRENI? Le linee guida più diffuse raccomandano la sostituzione del liquido dei freni ogni due anni, indipendentemente dai chilometri percorsi. Questa frequenza si basa sull’ evidenza del naturale degrado del fluido, causato principalmente dall’ assorbimento di umidità. Esistono strumenti per la verifica delle condizioni del liquido, ma non tutti offrono la stessa affidabilità. I tester economici, che misurano la conducibilità elettrica, possono fornire indicazioni fuorvianti, soprattutto con i liquidi di nuova generazione. I dispositivi più precisi sono quelli che misurano direttamente il punto di ebollizione attraverso il riscaldamento controllato di un campione.
RABBOCCO E SPURGO Anche il controllo del livello del fluido è altamente raccomandabile: una diminuzione può essere sintomo del consumo delle pastiglie oppure della presenza di perdite nel circuito. In questi casi, oltre al rabbocco, è necessario effettuare un’ ispezione approfondita dell’ intero sistema. La sostituzione si effettua“ spurgando” l’ impianto: mentre si rabbocca il serbatoio, si apre la valvola di sfiato di ciascuna pinza o tamburo e si preme il pedale fino a far uscire bolle d’ aria e fluido esausto. Durante questa operazione il serbatoio deve essere sempre ben pieno per evitare l’ introduzione di nuova aria. Dopo lo spurgo, il sistema è riempito con fluido nuovo fino al livello richiesto.