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Davide Ghioni AD Telos
Piergiorgio Beccari, Presidente di Adira cortesia, il servizio di presa e riconsegna, la flessibilità oraria …“ Inoltre, la comodità del servizio è collegata a un importante fattore contemporaneo: la connessione dell’ auto, un mezzo che dialoga con tutto il mondo esterno”, ha spiegato,“ L’ auto produce dati fino a pochi anni fa immaginabili: ci parla in tempo reale”. Da qui, il nuovo concetto di riparazione predittiva e cioè“ la capacità di inserire la riparazione all’ interno del nostro ecosistema, prevenendo il guasto o la rottura del veicolo, prima che questo manifesti il problema”. L’ uso di sensori e AI per prevedere i malfunzionamenti prima che si verifichino concretamente, trasforma di fatto l’ officina da“ reattiva” a“ proattiva”, cioè in grado di pianificare l’ eventuale intervento riparativo. E tutto ciò“ diventa fondamentale per far sì che la riparazione rimanga all’ interno delle nostre officine”. Il tema dei dati prodotti dai veicoli connessi è da tempo di estrema attualità e, dal marzo 2026, l’ IAM ha finalmente accesso ai dati generati dai mezzi. Per spiegare nel dettaglio i passaggi legali di questa nuova condizione e tutte le sue implicazioni, è quindi salito sul palco Piergiorgio Beccari, avvocato e Presidente di Adira, Associazione degli operatori indipendenti della rete aftermarket, che ha riassunto le principali normative previste sul tema, fornendo una previsione sulle possibili implicazioni future e i cambiamenti più impattanti che coinvolgono il mondo della riparazione indipendente.
Chiara Levati Direttrice Marketing Telos
L’ ultimo dato è il boom di immatricolazioni di auto cinesi. Non sarebbe un grosso problema se ci fossero i ricambi, ma oggi è difficile reperirli, sia originali sia aftermarket, benché si stia lavorando a una velocità elevatissima per introdurre i nuovi codici di auto cinesi.“ Sarà fondamentale lavorare a stretto contatto con i componentisti, per avere disponibili ricambi dei veicoli più presenti nel circolante
Fabrizio Toniolo, Direttore Telos Tech
e poter effettuare riparazioni e manutenzioni con ricambi aftermarket che portano più marginalità” ha aggiunto l’ AD di Telos che, tornando all’ automobilista, ha spiegato come l’ officina venga scelta innanzitutto secondo il criterio di“ comodità estrema”, per riuscire a“ incastrare” la riparazione nella frenesia delle attività quotidiane. Contribuiscono poi fattori come la possibilità di usufruire di un’ auto di
Cambio di ritmo
“ Quindi, per portare i clienti nella nostra officina … che genere di musica dobbiamo suonare?”. A rispondere a questa domanda è stata Chiara Levati, Direttrice Marketing di Telos che ha evidenziato la disinformazione e i pregiudizi che ancora penalizzano i riparatori indipendenti. Dati alla mano, Levati ha segnalato alcune informazioni sulle concessionarie: il loro numero in diminuzione(-37 % 2025 vs 2005), la vendita di auto in decrescita e la necessità di guadagnare sui servizi, la mancanza del rapporto di fiducia tra
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