PARTS Giugno 2026 | Page 39

4 chiacchiere con …

Grazie alla sua dimensione globale, Magneti Marelli Parts & Services gode di un punto di vista privilegiato sul complesso scenario automotive. Oggi più che mai, tra tensioni geo-politiche e generale incertezza, appare fondamentale avere una visione“ allargata” del mercato per reagire ai trend in atto, facendo anche particolare attenzione a cosa succede a Oriente. I costruttori cinesi, con i loro brand, non passano più inosservati, e anche l’ aftermarket sarà sempre più chiamato a dare risposte concrete e colmare le lacune esistenti. Magneti Marelli Parts & Services si è mossa in anticipo, tenendo il passo da un lato con l’ evoluzione tecnologica dall’ altro con l’ allargamento dell’ offerta ai nuovi marchi. Il tutto mettendo in stretta connessione OE e Aftermarket, così da arrivare per primi ai clienti. Ne parliamo con Aldo Porro, Head of Product Management presso Magneti Marelli Parts & Services.

Quali sono i risultati raggiunti da Magneti Marelli Parts & Services nella prima parte dell’ anno nella vendita di ricambi e quali sono le previsioni finali?“ Nonostante la fase di rallentamento nella seconda metà del 2025, il primo trimestre si è chiuso in maniera positiva sia in Europa sia nelle altre regioni in cui operiamo, come Sud America e Cina. In Europa abbiamo performato in linea con gli obiettivi, anzi leggermente sopra. Ci sono aree che hanno fatto meglio e altre un po’ più in difficoltà, come il Medio Oriente, dove l’ incertezza sta rallentando alcuni clienti. Il mercato italiano ha mostrato qualche difficoltà, ma contenuta, mentre l’ Est Europa ha performato molto bene. Nel complesso, a livello europeo, siamo sui livelli dello scorso anno. Guardando indietro, il 2024 è stato un anno particolarmente positivo nella prima metà, mentre nella seconda parte è iniziata una fase di rallentamento che si è protratta nel 2025. La nostra previsione per il 2026 è di chiudere comunque in linea con gli obiettivi: il primo trimestre si è chiuso in positivo, il secondo prevediamo di chiuderlo altrettanto bene, più difficile stimare il terzo e il quarto. Gennaio e marzo sono stati molto buoni, febbraio più debole, aprile e maggio in rallentamento”.
Come si posiziona l’ Italia in Europa?“ Per Magneti Marelli Parts & Services, l’ Italia è storicamente il Paese più importante. Parliamo di un’ azienda di origine italiana, quindi è il nostro mercato di riferimento non solo in termini di fatturato ma anche di presenza sul territorio. L’ Italia ha un peso fondamentale proprio per la capillarità della rete, basti pensare a Magneti Marelli Checkstar. Altre aree dove abbiamo una presenza molto forte sono l’ Est Europa, dalla Polonia fino ai Balcani. Anche in Spagna siamo ben radicati. In Francia negli ultimi anni abbiamo fatto un lavoro importante, risolvendo alcune difficoltà, e oggi stiamo performando bene”.
Su quali categorie di prodotto vi siete concentrati maggiormente?“ Negli ultimi anni, dal periodo pre-Covid, abbiamo lavorato in maniera importante su diverse linee di prodotto. Ci siamo concentrati su tutto il mondo del controllo motore, quello che chiamiamo“ elettronica” in senso lato: iniettori, centraline, corpi farfallati, sensoristica. È un ambito che si lega molto
“ Oggi cerchiamo di coprire tutti i marchi cinesi, in particolare MG, BYD e, in Italia, anche DR. Inoltre, offriamo servizi come corsi tecnici dedicati a specifici modelli” con la nostra storia e con il primo impianto e che ci sta dando grandi soddisfazioni. Ma abbiamo lavorato molto bene anche su altre linee, come gli ammortizzatori- dove oggi siamo un player importante anche in Europa e leader in Brasile( con una quota del 70 % dell’ aftermarket)- e sulla parte termica-motore, dove abbiamo un’ ampia offerta che stiamo ulteriormente sviluppando. Non andiamo solo a“ seguire” il parco circolante, che rimane comunque il nostro“ mantra”, ma cerchiamo sempre di andare ad aggiungere sottofamiglie di prodotto. Inoltre, abbiamo sviluppato molto i prodotti di manutenzione, come i filtri, dove oggi abbiamo una posizione rilevante soprattutto in Italia, pur non essendo prodotti storicamente legati alla nostra produzione di primo equipaggiamento. La famiglia di prodotto che in questo momento ci sta dando più soddisfazione è il controllo motore, dove andiamo a sfruttare la conoscenza che arriva dalle nostre fabbriche”.
Come vengono recepiti questi nuovi inserimenti in gamma dalla rete?“ Il recepimento da parte del mercato richiede tempo. A volte si pensa che l’ inserimento di un prodotto sia un’ attività molto veloce, ma in realtà non è così. Prima che il mercato capisca che un’ azienda è in grado di offrire un determinato prodotto serve tempo: devono testarlo, verificarne la disponibilità, costruire fiducia. È vero che oggi esistono cataloghi elettronici e tanti strumenti per comunicare, ma nella realtà i risultati non sono immediati. Quello che viene implementato oggi porta risultati significativi nell’ arco di circa due anni. È un tempo abbastanza lungo, quindi quando si parla di buoni risultati bisogna ricordare che sono il frutto di attività partite tempo prima”.
La capacità di anticipare i trend di mercato è fondamentale. In uno scenario di grande trasformazione, come si pone Magneti
39