PARTS Gen/Feb 2026 | Seite 46

Massimo Pellegrino Coordinatore della Sezione Aftermarket di ANFIA

“ Dobbiamo migliorare e provare a raggiungere gli obiettivi di CO 2

, ma serve un quadro estremamente chiaro e pragmatico: le auto non si vendono e gli automobilisti aspettano di capire cosa succederà”

Massimo Pellegrino Coordinatore della Sezione Aftermarket di ANFIA

La visione di Anfia sull’ aftermarket e la transizione energetica ha integrato quella di Clepa con un focus nazionale.“ Freddi e cinici, ma sempre veritieri”, così Pellegrino ha sottolineato l’ importanza dei numeri per introdurre l’ analisi dei dati aggiornati a fine agosto, mese in cui le vendite delle associate ANFIA al primo livello della distribuzione hanno registrato un-1 % per l’ auto e un + 7 % per il truck. Nonostante il primo sia negativo, il mercato a valle della distribuzione mostra numeri positivi. Questo suggerisce un importante destoccaggio nella filiera distributiva, con volumi trasferiti in cassa e stock

ridotti, anche grazie al miglioramento del livello di servizio delle aziende dopo il periodo Covid.
Parco auto sempre più vecchio
L’ invecchiamento del parco circolante( l’ età media delle vetture supera ormai i 10 anni) ha ovvie ripercussioni anche sull’ aftermarket. Nel dettaglio, in Italia, nell’ intervallo 2014- 2024, l’ età media delle auto è passata da 9 anni e 11 mesi a 13 anni; quella dei veicoli commerciali leggeri da 11 anni e 5 mesi a 15 anni; quella dei mezzi pesanti dai 13 anni e 2 mesi ai 15 anni e 2 mesi e infine, quella dei bus da 12 anni e 8 mesi a 13 anni e 2 mesi( i meno invecchiati). Mentre nei primi quattro anni il parco circolante è prevalentemente gestito dal canale OES, tra i 4 e gli 11-12 anni avviene il passaggio allo IAM. Superati i 10-11 anni, c’ è il rischio che i veicoli escano dal perimetro dell’ aftermarket indirizzandosi all’ utilizzo di componenti usati( non rigenerati) o, peggio, alla mancata manutenzione dei veicoli.
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