PARTS Gen/Feb 2026 | Seite 44

no una linea rigida. Nel Parlamento europeo, centro-destra e destra sostengono l’ abolizione dello stop dei motori a combustione interna, mentre socialdemocratici e Verdi si oppongono fermamente, difendendo il fermo al 2035. Anche gli Stati membri sono lontani da un consenso: la Germania si sta muovendo verso una maggiore apertura tecnologica; Francia e Spagna mostrano disponibilità alla flessibilità ma non vogliono mettere in discussione l’ impianto generale; Italia, Repubblica Ceca e Polonia sostengono con forza un approccio tecnologicamente neutrale e più flessibile.
L’ obiettivo di Clepa
Clepa, da parte sua, chiede una revisione complessiva della normativa basata sul principio di neutralità tecnologica: l’ obiettivo è far sì che tutte le tecnologie- inclusi i combustibili carbon neutral e i motori a combustione che li utilizzano- rientrino nel calcolo delle emissioni, mentre oggi sono sostanzialmente esclusi, a eccezione dei plug-in hybrid, che però sono oggetto di forti critiche per l’ effettivo utilizzo in modalità elettrica. Serve inoltre un’ accelerazione della diffusione delle infrastrutture di ricarica e di rifornimento per combustibili alternativi.
Per sostenere la competitività europea, Clepa appoggia anche meccanismi come i super crediti, che attribuiscano un valore extra ai veicoli prodotti con un contenuto europeo significativo. Altro tema fondamentale è quello dei carburanti carbon neutral, ancora privi di una procedura di omologazione europea. L’ Europa deve ripensare radicalmente la strategia per la decarbonizzazione, garantendo la coesistenza di più tecnologie anziché puntare su un’ unica soluzione.( A. M.)( L’ analisi di Clepa è stata superata dalle decisioni prese dal Dialogo Strategico del 19 dicembre, vedere l’ articolo a pag. 18 ndr.).
44