Frank Schleuber Sen. Consultant Market Affairs di Clepa
“ Il ruolo dei fornitori automotive europei è cruciale: circa il 75 % del valore complessivo di un’ auto proviene dai loro componenti e sistemi”
Frank Schleuber Sen. Consultant Market Affairs di Clepa
Schleuber ha fotografato lo stato di salute dell’ industria dei fornitori automotive europei, evidenziando criticità, fattori di competitività e leve regolatorie per il futuro prossimo. In primo luogo, ha ricordato il ruolo cruciale degli automotive suppliers europei: circa il 75 % del valore complessivo di un’ auto proviene dai loro componenti / sistemi; investono annualmente 30 miliardi in R & D; generano 39.000 brevetti l’ anno e rappresentano il 32 % dell’ intero investimento europeo in ricerca e sviluppo, impiegando 1,7 milioni di lavoratori. Nonostante il peso nell’ economia europea, il sentiment del settore è ai minimi storici: l’ ultima indagine condotta da Clepa e McKinsey conferma infatti una tendenza negativa iniziata già dal 2023: solo il 9 % dei suppliers automotive ha una visione positiva dell’ evoluzione del settore. Le aspettative per i 12 mesi successivi restano deboli: il 24 % prevede un aumento del business, mentre il 45 % si aspetta un calo. Sebbene nell’ ultima revisione autunnale le previsioni siano leggermente migliorate, l’ outlook rimane negativo(-32 %). Riguardo alla redditività, il 42 % dei fornitori si attende margini sotto l’ 1 %, un numero che è migliorato solo marginalmente nelle ultime rilevazioni.
Il calo della competitività europea
Quando viene chiesto ai fornitori quali fattori influenzino maggiormente il business e dove sia più urgente l’ azione delle istituzioni, la risposta più comune è“ il calo della competitività europea”, seguita da difficoltà nelle relazioni con gli OEM, riduzione della domanda, instabilità geopolitica e l’ impatto crescente della Cina. Questo insieme di preoccupazioni ha spinto l’ associazione a commissionare a Roland Berger uno studio approfondito sulla competitività, completato a settembre. Lo studio analizza la creazione di valore in Europa e i rischi di delocalizzazione. A emergere sono alcuni aspetti fondamentali. Nel mercato dei veicoli elettrici a batteria, l’ Europa mostra una crescita moderata, mentre in Cina la crescita continua ad essere molto più rapida. La differenza più significativa è fatta dai veicoli plug-in hybrid: stagnanti in Europa, in forte espansione in Cina che, a differenza dell’ UE, non ignora il potenziale dei PHEV nella riduzione della CO 2
. I prezzi energetici europei sono doppi( e per il gas fino a 3-4 volte superiori) rispetto a Cina e USA, impattando fortemente sulle decisioni industriali. Gli investimenti diretti esteri in Europa sono crollati: da 7,7 miliardi nella seconda metà
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