PARTS Gen/Feb 2026 | Page 36

attenti al cambiamento e pronti a investire; i“ Pionieri”( 22 %), fortemente equipaggiati, con un continuo sguardo al futuro; gli“ Statici”( 13 %), che svolgono le attività tradizionali e poco inclini a investire; quelli giunti“ A fine corsa”( 1 %), cioè in procinto di chiudere. In sostanza, quasi 9 riparatori su 10 si mostrano proattivi e pronti ad affrontare le sfide future. Il 69 % delle officine meccaniche con insegna rientra nei Dinamici, il 22 % nei Pionieri e il 9 % negli Statici. Delle officine senza insegna, invece, il 61 % rientra nei Dinamici, il 27 % negli Statici, il 6 % nei Pionieri e il 6 % sta per chiudere. Numeri che fanno intendere come sia sempre più difficile affrontare le sfide e cogliere le opportunità se non si è accompagnati. GiPA monitora inoltre da tempo il fenomeno dei multi-service, che crescono in numero e in quota, nonostante il costante calo dell’ universo degli operatori, scesi dai 42.109 del 2013 ai 35.956 del 2025. Oggi i multi-service, a quota 5.366, rappresentano il 14,9 % del totale, nel 2013 erano 2.244( 5,3 % del totale di 42.109);
su 100 riparatori, 15 sono multi-service e di ogni 100 € di fatturato, 21 sono assorbiti dai multi-service. Parlando di prodotto( chi vince e chi perde tra le diverse famiglie distribuite), i due analisti hanno premesso come, nonostante la filiera distributiva italiana tradizionale componentista-distributore-ricambista-riparatore sia la più tipica, la realtà è molto più complessa: a fare la differenza sono area geografica, storicità, abitudini e relazioni umane che creando sovrapposizioni e in-
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