Romain Gougeon Country Manager di GiPA Italia Rosaria Amodio Project Coordinator di GiPA Italia
“ I riparatori IAM conservano i 3 / 4 del mercato a livello G5: una quota da difendere con la diffusione di vetture NEV”
Romain Gougeon Country Manager di GiPA Italia Rosaria Amodio Project Coordinator di GiPA Italia
Romain Gougeon e Rosaria Amodio di GiPA hanno partecipato al Convegno di Parts con un intervento a due voci, suddiviso in due momenti. Nel primo, focalizzato sulle sfide globali dell’ aftermarket e il loro impatto sul mercato G5, tre gli argomenti affrontati: immatricolazioni e parco NEV( New Energy Vehicle, veicoli che usano energie alternative, inclusi ibridi ed elettrici puri); impatto dei NEV sul mondo della riparazione; evoluzione della distribuzione in Europa. Considerando che il trend dell’ immatricolato per motorizzazione impatta sulla composizione del parco futuro e oggi oltre 8 vetture su 10 sono ancora“ tradizionali”- al 1 ° gennaio 2025, nei Paesi del G5 il parco circolante era composto dal 47 % di auto a benzina, dal 36 % di diesel e dal 12 % di NEV- dalle previsioni di GiPA al 2035 sulla composizione del circolante e la sua struttura per motorizzazione, emerge che tra 10 anni oltre 2 vetture su 10 potrebbero essere BEV. La crescita esponenziale presunta per ibride ed elettriche le porterebbe a rappresentare, nel 2035, quasi il 50 % del parco: dai 6 milioni del 2025 ai 40 tra 10 anni le BEV(+ 667 %), dai 16 milioni ai 48 le HEV + PHEV(+ 300 %) e una caduta dai 150 milioni ai 91(- 40 %) per le ICE. Innegabile, poi, l’ impatto dei marchi di auto cinesi, in continua crescita: in tre mercati( Italia, Spagna e UK) il loro peso sull’ immatricolato ha raggiunto il 5 %. In Francia è meno del 2 % e in Germania l’ 1 %, dati che segnalano come la presenza di un costruttore
nazionale forte rallenti l’ avanzata del Dragone. In un parco che continua a crescere e invecchiare, varia ovviamente la domanda potenziale di cura e manutenzione. Dal 2018 al 2025, le vetture circolanti nel G5 sono passate da 169 a 178 milioni, nonostante il calo di immatricolato: si tratta del parco circolante più numeroso di sempre( una buona notizia) ma è pur vero che nello stesso intervallo di tempo, l’ età media è salita dai 9,7 agli 11 anni( e il 50 % ha più di 10 anni). Questo invecchiamento influisce sulla scelta del canale di riparazione, indipendente o autorizzato, favorendo lo IAM. Passando al costo degli ingressi in officina, questo cresce di anno in anno per più fattori, compreso l’ effetto prezzo( rincari). Se nel 2019 il costo medio era di 243 €, nel 2024 è aumentato a 291( il 27 %). Anche il costo medio annuo, dal 2019 al 2024, è cresciuto del 36 %( 376 € nel 2019, 443 nel 2024). Nel G5 i riparatori IAM conservano i 3 / 4 del mercato( 75-76 % stabile con variazione per Paese) una quota da difendere con la diffusione di NEV. Oggi, i riparatori IAM che prendono in carico auto BEV raggiungono il 61 % e una parte di loro lo fa solo in base al tipo di riparazioni
34