PARTS Gen/Feb 2026 | Página 26

D istribuzione

Weber occorre ottimizzare alcuni processi che includono la gestione del portafoglio fornitori, la digitalizzazione e l’ IA, la formazione e il customer service, la gestione dei talenti, le partnership strategiche e il lavoro coordinato con le associazioni di categoria.“ La trasformazione non è una minaccia, è un invito. Un invito a innovare, collaborare e guidare il cambiamento”, ha concluso.
Car Summit, sempre più in grande
La seconda giornata del Convegno è stata dedicata al mondo della carrozzeria con il Car Summit che ha superato ogni aspettativa, registrando oltre 1000 iscrizioni. L’ evento ha superato anche l’ ottima edizione 2024, confermando un forte interesse per i temi legati all’ aftermarket automotive, alla mobilità e al futuro delle carrozzerie. A guidare la giornata è stata Maria Ranieri, affiancata dal giornalista responsabile della rivista Car Carrozzeria Renato Dainotto. Dopo il discorso di apertura, Ranieri ha condotto la prima parte della scaletta con relazioni e interviste live.
Service in primo piano
Il primo intervento è stato affidato a Luca Montagner, Senior Advisor Automotive e Associate Director di ICDP Italia, con la relazione“ Orizzonte 2030: sfide e prospettive per gli operatori nel service”. Una panoramica dettagliata sulle evoluzioni del settore della riparazione e sulle dinamiche che guideranno il mercato verso il 2030.
Cina, automotive aftermarket: quale futuro?
A seguire, Dario Duse, Emea Automotive Leader e Country Head Italia di AlixPartners, società di consulenza globale, ha presentato lo speech“ Cina e automotive: una nuova era per l’ aftermarket europeo?”.“ Secondo le analisi più recenti del nostro AlixPartners Global Automotive Outlook” ha spiegato Duse,“ il mercato automobilistico europeo resterà stagnante nei prossimi cinque anni, con una crescita intorno all’ 1 % annuo, mentre i costruttori cinesi continueranno a guadagnare terreno, aumentando i volumi in Europa di circa
0,8 milioni di veicoli entro il 2030. Il loro vantaggio non è più solo nei costi- inferiori di circa il 35 % rispetto ai concorrenti europei- o nei volumi esportati, che li rendono il primo esportatore mondiale di auto: oggi guidano anche sul fronte tecnologico, dai NEV ai REEV, dagli ADAS ai Software-Defined Vehicles. Anche per i player cinesi, tuttavia, non mancano le criticità: se è vero che il mercato interno è ormai dominato dai costruttori locali, esiste una sovracapacità produttiva di circa 30 milioni di veicoli che non potrà essere assorbita da una domanda in crescita moderata e in un contesto sempre più competitivo. Nei prossimi anni, assisteremo quindi a un forte consolidamento del mercato interno cinese, che ridurrà l’ ecosistema a una quindicina degli attuali 130 costruttori: un processo inevitabile, sostenuto dallo stesso governo che negli anni ha finanziato massicciamente lo sviluppo del settore. Davanti a questo scenario, con la profittabilità dei costruttori occidentali in caduta, le aziende europee possono reagire imparando dai punti di forza dei nuovi concorrenti cinesi ed
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