PARTS Gen/Feb 2026 | Page 21

Attualità
Nel rispetto del principio di neutralità tecnologica, l’ UE apre a sistemi di transizione come biocarburanti ed e-fuel, già considerati combustibili sostenibili
una filiera delle batterie europea tutelando il mercato interno da pratiche di concorrenza sleale. Di questi fondi circa 1,5 miliardi sosterranno i produttori di celle attraverso prestiti senza interessi. Inoltre, si punta a definire specifiche regole sull’ origine delle batterie elettriche importate in Europa, non soltanto per frenare la cosiddetta“ invasione” cinese, ma anche per scoraggiare la delocalizzazione in Paesi come India, Vietnam o Turchia. Ulteriori misure politiche mirate sosterranno gli investimenti, creeranno una catena del valore europea delle batterie e promuoveranno l’ innovazione e il coordinamento tra tutti gli Stati membri. Tutto ciò dovrebbe migliorare la competitività, riducendo il costo delle batterie e assicurando le catene di approvvigionamento. o basse e la dicitura‘ Made in the EU’ un prerequisito per i veicoli che beneficiano del sostegno finanziario pubblico”.
Batterie made in Europe
Parallelamente l’ Unione Europea ha stanziato 1,8 miliardi di euro per lo sviluppo di
Meno burocrazia
Per favorire la diffusione delle auto elettriche il regolamento prevede anche di ridurre la burocrazia e le pratiche amministrative attraverso un“ Automotive Omnibus”, ossia una serie di semplificazioni normative che secondo le stime consentirebbe ai Costruttori europei risparmi per circa 706 milioni di euro all’ anno, rafforzando la loro competitività globale e liberando risorse da destinare alla decarbonizzazione. La Commissione promette anche d’ intervenire per semplificare i test di omologazione di auto, furgoni e autocarri e di aggiornare e armonizzare:“ le norme in materia di etichettatura delle autovetture, affinché i clienti possano disporre di informazioni complete sulle emissioni al momento dell’ acquisto”.
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