PARTS Gen/Feb 2026 | Page 20

Attualità

I PUNTI CHIAVE DEL PACCHETTO AUTOMOTIVE
• Maggiore flessibilità nelle politiche sulle emissioni di CO2 del settore automobilistico.
• Taglio delle emissioni medie allo scarico delle flotte del 90 % entro il 2035 anziché del 100 % come previsto in precedenza.
• Auto a benzina e diesel potranno continuare a essere vendute anche oltre il termine previsto insieme a ibride, elettriche e a idrogeno.
• Apertura al principio della neutralità tecnologica con il via libera a sistemi già considerati green come biocarburanti ed e-fuel.
•“ Supercrediti” per le Case e norme meno rigide per lo sviluppo di una nuova generazione di piccole auto elettriche a basso costo prodotte nell’ U- nione Europea.
• 1,8 miliardi di euro per lo sviluppo di una filiera europea delle batterie e per tutelare il mercato interno da pratiche di concorrenza sleale.
• Misure specifiche per le flotte aziendali: per ogni stato membro vengono fissati obiettivi obbligatori per sostenere la diffusione dei veicoli a zero e a basse emissioni da parte delle grandi imprese.
• Riduzione della burocrazia e degli oneri amministrativi per i costruttori, oltre a semplificazione dei test di omologazione.
La presidente UE, Ursula von der Leyen
4,2 metri di lunghezza” e che ciò dovrebbe consentire agli Stati membri e alle autorità locali di sviluppare incentivi mirati, stimolando ulteriormente la domanda di questa tipologia di EV compatte. Per auto e furgoni viene introdotto il meccanismo del cosiddetto“ banking and borrowing” che consentirà alle Case di compensare lo sforamento dei limiti in un determinato anno con i risultati positivi raggiunti in un altro. Sarà concesso prendendo in esame il target del 2030 e per il triennio 2030-2032. Nel caso in cui la media delle emissioni di CO 2 delle loro flotte risulti inferiori ai requisiti fissati per il 2025, poi, i costruttori potranno raccogliere un numero maggiore di crediti dal 2025 al 2029. Il riesame delle norme vigenti in materia di emissioni coinvolge anche i veicoli commerciali leggeri e i camion. Viene concessa, infatti, un’ ulteriore flessibilità per il segmento dei furgoni, nel quale la diffusione dell’ elettrico è stata strutturalmente ancora più difficile, con il taglio dal
50 % al 40 % dell’ obiettivo di riduzione della
CO 2 media fissato per il 2030. Per il segmento dei veicoli pesanti, invece, si prevede una modifica normativa mirata e una maggiore flessibilità dei target previsti per la fine del decennio.
Flotte aziendali
Il“ pacchetto automotive” include misure specifiche anche per le flotte aziendali. Per ogni stato membro dell’ Unione Europea vengono fissati una serie di“ obiettivi obbligatori per sostenere la diffusione dei veicoli a zero e a basse emissioni da parte delle grandi imprese”. Al momento non sono stati forniti ulteriori dettagli su quali siano tali obiettivi per i singoli Paesi, ma si chiarisce comunque l’ obiettivo strategico.“ La presenza sul mercato di un maggior numero di veicoli a zero e a basse emissioni, sia di prima che di seconda mano, andrà a vantaggio di tutti i clienti. Poiché le auto delle aziende coprono chilometraggi annuali più elevati, significa anche maggiori riduzioni delle emissioni. Renderà inoltre le etichette emissioni zero
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