Attualità
lavorare sui motori a combustione interna e il 18,5 % sviluppa componenti per veicoli elettrici o infrastrutture di ricarica. In crescita, seppur ancora limitata, la presenza di imprese attive nel campo dei veicoli connessi e autonomi( 8,6 %) e nei servizi di mobilità( 3,7 %). L’ innovazione resta un pilastro: nel triennio 2022-2024, il 54 % delle aziende ha introdotto nuovi prodotti e il 70 % ha innovato i processi. L’ intelligenza artificiale è ancora agli inizi: il 60 % delle imprese non la utilizza.
Nel 2025 si deciderà chi avrà saputo adattarsi e chi rischia di restare indietro nel nuovo ordine mondiale dell’ auto
Solo il 20 % delle imprese prevede un aumento del fatturato, mentre il 63 % stima una contrazione. Gli ordinativi interni calano nel 60 % dei casi, le vendite estere nel 55 %. Peggiorano anche le prospettive occupazionali: oltre la metà delle aziende( 53 %) prevede tagli di personale, e una su tre stima riduzioni superiori al 10 %. Il ricorso alla cassa integrazione è in aumento, nel primo semestre 2025 il 38 % delle imprese ha già utilizzato ammortizzatori sociali, e gli investimenti fissi mostrano un saldo fortemente negativo(-27 %). L’ ingresso delle case automobilistiche cinesi in
Europa, con possibili nuovi impianti produttivi, è ritenuto un fattore“ di alta rilevanza” dal 52 % delle imprese( contro il 39 % dell’ anno precedente).
Innovazione, export e AI
La quota di imprese esportatrici è salita all’ 84 %, ma quasi la metà( 43 %) segnala un calo del fatturato estero. Le aziende diversificano: il 60 % opera anche in altri settori, per ridurre la dipendenza dall’ automotive. La maggioranza degli operatori( 77 %) produce componenti“ neutri” rispetto al tipo di alimentazione, mentre il 38 % continua a
Le richieste della filiera
Nei prossimi tre anni le imprese dell’ automotive cercano profili specializzati, soprattutto in sviluppo software e app( 50 %) e gestione ambientale ed energetica( 47,3 %); seguono digitalizzazione dei processi( 44,9 %), nuovi prodotti e materiali( 40,4 %) e competenze per l’ IA( 38,5 %). Sul fronte R & D, nel triennio 2022-2024 cala il coinvolgimento nei progetti powertrain, con l’ eccezione dell’ elettrico( 24,8 % delle imprese); flettono ibrido( 25,5 %), riduzione emissioni su ICE tramite alleggerimento / materiali( 22,5 %) e fuel cell( 12,7 %), ma cresce l’ intenzione futura di partecipare proprio ai progetti fuel cell( 15,2 %). L’ ESG è centrale: iniziative ambientali all’ 87 %( 78 % nel 2022), sociali all’ 84 %, governance al 75 %. Sul piano delle policy, priorità al contenimento dei costi energetici( 83 %, efficacia percepita 63 % in calo) e a un fondo per la transizione industriale( 75 %, giudizio positivo 42 %). Finanziamenti e sgravi R & S restano efficaci( 52 %) e attesi( 71 %), mentre cresce il sostegno a estendere la CIG: efficacia 52 % e priorità 56 %. ■
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