Attualità
Il parco circolante è sempre più vecchio( 13 anni la media italiana), con conseguenze negative sia sull’ ambiente sia sulla sicurezza
si dalla transizione. Occorre una particolare attenzione e il coordinamento tra le regole di circolazione regionali e comunali, alla parità di diritti e obblighi degli utenti delle strade. Infine, bisogna valorizzare la cultura dell’ automobile e del trasporto merci su gomma come moltiplicatore fondamentale dell’ attività economica e benessere nazionale, con un’ attività di comunicazione istituzionale per aiutare i cittadini a riconoscere l’ auto, e più in generale i veicoli su gomma, non solo come mezzo di trasporto, ma come elemento culturale e identitario, capace di generare passione, design, innovazione, trasferimento tecnologico, indotto nei settori economici più disparati, flussi turistici, connessione tra territori e comunità, valorizzando tutte le soluzioni disponibili e tutti gli operatori presenti sul mercato, aderendo al principio della pluralità tecnologica e la libertà di scelta dei consumatori.
Aci, Anfia, Aniasa, Federauto, Motus-E e Unrae denunciano come il settore automotive italiano versi in un autentico stato di emergenza
La associazioni firmatarie si sono rese disponibili a partecipare a occasioni di confronto diretto, costante e strutturato sulle esigenze del settore automotive, senza escludere o sostituire altri organismi o iniziative istituzionali già in essere, per un approfondimento strategico con l’ analisi, l’ elaborazione e la realizzazione di proposte puntuali e sostenibili.
Fare sistema
Nel corso dell’ evento, Roberto Pietrantonio, presidente di Unrae, ha ricordato l’ importanza del“ fare sistema” in una fase di sofferenza cronica per il settore, commentando:“ L’ auspicio è che questo sia il primo passo di un dialogo costruttivo e costante con le istituzioni, per rimettere finalmente l’ automotive al centro della discussione in Italia. Ora è indispensabile un impegno comune per salvaguardare e rilanciare il settore in tutti i suoi ambiti, attraverso misure chiare, puntuali e non discontinue”. Le associazioni si sono dette pronte altresì a un confronto diretto, costante, coordinato e strutturato con le istituzioni, a tutti i livelli, per approfondire le esigenze del settore ed elaborare proposte concrete e sostenibili. ■
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