PARTS Dicembre 2025 | Page 21

Attualità pandemico( 2019): per esempio, nel comparto autovetture al-21,5 % nei primi 8 mesi del 2025. Quindi, la conclamata crisi della filiera industriale, legata anche alle condizioni del mercato nazionale ed europeo, con la produzione di veicoli ridotta al minimo storico: una situazione che sta mettendo seriamente a rischio la sopravvivenza di un’ eccellenza italiana. A ruota, il continuo invecchiamento del parco circolante, tra i più anziani d’ Europa con i suoi 13 anni di età media per il settore autovetture, rispetto agli 11,5 anni del 2019 e ai 7,9 anni del 2009, e ancora più marcato nei comparti dei veicoli pesanti e di quelli trainati, con effetti particolarmente negativi sia sotto l’ aspetto ambientale sia della sicurezza stradale. Infine, lo stallo della transizione energetica, con una quota di mercato dei veicoli elettrici puri BEV assolutamente insufficiente( per esempio, nel comparto autovetture 5,2 %, circa un quarto della media degli altri Paesi europei, 19,1 %, e ancora inferiore negli altri comparti) e con un livello di emissioni delle nuove immatricolazioni lontanissimo dagli obiettivi fissati dalle norme europee.“ Tutti questi fattori simultanei”, sottolinea il documento,“ testimoniano l’ urgente necessità di un’ azione corale per proteggere e rilanciare il settore automotive nazionale in tutti i suoi comparti”.
Intervenire subito: sei priorità
Per affrontare questa situazione, le associazioni hanno individuato sei punti prioritari sui quali ritengono indispensabile un intervento in tempi rapidi. Innanzitutto, occorrono stabilità e chiarezza nelle misure incentivanti a carattere strutturale, cioè misure di sostegno per la diffusione di veicoli a basse e zero emissioni che siano semplici, strutturali e di lungo periodo, con uno stretto coordinamento fra tutti i ministeri competenti( Mase, Mef, Mimit, Mit), per dare fiducia e visibilità prospettica a clientela e operatori. Poi, occorre un Piano nazionale
INTERVENIRE SUBITO: SEI PRIORITÀ
Secondo le associazioni del settore automotive Aci, Anfia, Aniasa, Federauto, Motus-E e Unrae, le sei priorità di intervento per affrontare la crisi dell’ automotive in Italia sono:
1. Stabilità e chiarezza nelle misure incentivanti, semplici e strutturali
2. Un piano nazionale per le infrastrutture di ricarica e le altre alimentazioni
3. La riforma della fiscalità sull’ auto aziendale, allineata alle best practices europee
4. Il sostegno concreto alla filiera industriale e artigianale italiana
5. Un supporto chiaro e trasparente alla clientela, per accompagnarla nella transizione
6. La valorizzazione culturale dell’ automobile e del trasporto su gomma come motore economico e sociale del Paese
Aci, Anfia, Aniasa, Federauto, Motus-E e Unrae sono i firmatari della lettera inviata dalle associazioni italiane dell’ automotive alle istituzioni
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