PARTS Aprile 2026 | Page 39

4 chiacchiere con …
che richiede prodotti un po’ più specifici, legati anche al primo impianto. La somma di questi mercati ci ha garantito, nel complesso, un risultato interessante. Ha funzionato bene il mix, visto che anche Ruville, lanciato a fine 2023, comincia ad avere un valore tangibile. Infine, stiamo valutando quali effetti avrà l’ auspicabile fine del conflitto nell’ Est Europa, per capire come approcciare un mercato che subirà sicuramente cambiamenti, con un parco circolante modificato dagli eventi e probabilmente una forte presenza di player cinesi”.
saleriaftermarket. com

Dopo una fase di profonda trasformazione, Saleri Aftermarket si trova oggi in un momento chiave del proprio percorso di crescita e consolidamento. Nata nel 2022 dall’ integrazione delle attività aftermarket di Saleri e CDC, l’ azienda ha fatto leva su un patrimonio industriale e tecnologico di primo impianto, portato nel mercato del ricambio indipendente attraverso i marchi SIL e Ruville. Un progetto che, fin dall’ inizio, ha puntato su coerenza strategica, identità chiara e forte connessione tra prodotto, servizio e organizzazione, operando sempre di più su scala internazionale. Con Aste Magherini, General Manager di Saleri Aftermarket, abbiamo parlato di nuovi mercati, marchi e logistica, inquadrando quali saranno le linee guida per i prossimi anni e le strategie per affrontare un aftermarket in profondo cambiamento.

Come si è chiuso l’ ultimo anno per Saleri Aftermarket e come guardate al 2026?“ Abbiamo chiuso l’ anno positivamente, senza pressioni o manovre particolari, ma andando in continuità con il progetto che ci eravamo dati, cioè di consolidare i mercati da dove siamo partiti e cercarne di nuovi, allargando la nostra presenza geografica. Questo ci ha permesso di crescere anche nell’ ultimo anno a doppia cifra, in un contesto dove i mercati, in generale, sono stati un po’ più lenti. Si tratta di una crescita organica e abbiamo ampliato alcune gamme, mantenendo sostanzialmente lo stesso perimetro. Ma sono soprattutto il cambio di mix, l’ invecchiamento del parco circolante e la nostra presenza in 60 Paesi nel mondo ad aver sortito un effetto positivo”.
Quali sono i mercati per voi più importanti e come vi state muovendo a livello internazionale?“ L’ Italia e la Germania restano i due nostri principali mercati. Accanto a questi, stiamo lavorando anche in altri Paesi che, nel loro insieme, forniscono un contributo importante. Abbiamo aperto e consolidato mercati molto diversi tra loro: dalla Grecia all’ Est Europa, passando per alcuni Paesi del Nord Africa che aspettavano da tempo una presenza più strutturata. Sta iniziando a dare risultati positivi anche la Turchia, che andrebbe ulteriormente approfondita. Stiamo lavorando anche sulla Spagna, un mercato vicino, ma nel quale in passato non eravamo particolarmente presenti, e i primi riscontri sono incoraggianti. Risultati positivi anche dalla Corea e dal Giappone. Siamo ben presenti e lavoriamo con il Nord America, un mercato
Parliamo di brand: quali sono oggi quelli che vi stanno dando maggiori soddisfazioni?“ Il brand di punta resta SIL, che era alla base del progetto fin dall’ inizio. Subito dopo c’ è Ruville, che sta crescendo molto bene. Ruville copre tutte le otto famiglie di prodotto( pompe acqua, kit distribuzione, kit distribuzione con pompa acqua, kit catena, kit ausiliari, tendicinghia e ruote libere alternatore, pulegge albero motore, kit cuscinetti ruota), mentre SIL è focalizzato sulla pompa e su ciò che le ruota intorno( kit distribuzione e kit catena). Poi ci sono brand storici come
“ Il progetto aftermarket, partito ufficialmente nel 2022 è giovane: il fatto di avere ottenuto i risultati attuali è un segnale positivo. Ora è il momento di consolidarlo e mantenerlo a perimetro”
Autokit, marchio consolidato e stabile nei numeri e Repkit, che continua a fare il suo percorso. La crescita dei brand è stata lineare e allineata a quella dell’ azienda”.
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