posizione difensiva nei confronti del primo paese conquistato, dove intanto era
iniziata un’evaquazione dei feriti. Il sarge disse che il comando aveva detto che gli
elicotteri da battaglia provenivano dalle retrovie, erano stati sparpagliati per
minimizzare i rischi d’attacchi NBC e quindi non potevamo permetterci che la
squadra fallisse, altrimenti avremmo perso il supporto aereo. Dovevamo annientare
quel fottuto Shilka a tutti i costi, il terzo plotone ci avrebbe poi raggiunto dopo.
L’unità si avvicinò alla città strisciando tra gli alberi, quando d’un tratto fu attaccata
sul fianco destro da una pattuglia sumerica che rientrava. Io ero immerso nell’erba
alta e non avevo tiro, strisciai rapidamente come potei per dare un qualche supporto
al plotone andando verso destra. Dopo un paio di minuti di violentissimo scontri a
fuoco, il sarge chiamò l’appello per radio, quella svista sul fianco destro ci era costata
un altro 50% delle forze, la situazione si andava facendo sempre più complicata. In
più ci eravamo bruciati l’effetto sopresa. Io, assieme ai restanti due granatieri fummo
mandati verso la città per beccare quel fottuto Shilka, mentre il sarge piegava con
quel poco che restava del plotone verso sinistra, allontanandosi dalla cittadina prima
che l’attacco dal cielo iniziasse. L’altro granatiere fu beccato da un cecchino, io
continuai a strisciare lentamente tra l’erba alta raggiungendo la città. Il sarge intanto
aveva raggiunto un campo di mele in prossimità del paese, ci si era attestato, già si
sentivano i rumori delle pale degli elicotteri da battaglia-Armstrong, datti una
smossa, scova quel fottutissmo Shilka, poi ripiega verso sinistra, noi da quà ti
copriremo!-mi disse il sarge per radio. In effetti io lo Shilka lo trovai, lo centrai in
pieno con un colpo di LAW. Poi dopo aver ricaricato l’anticarro, ripresi a strisciare
nell’erba alta per sganciarmi. Incominciarono a passare sopra la mia testa vari burst
di raffiche vaganti, ma io non mi fermai, sino a quando fui centrato in pieno da una
pallottola vagante, quindi persi i sensi.
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