Operation Flashpoint - Climate Fiction 2010 | Page 86

posizione difensiva nei confronti del primo paese conquistato, dove intanto era iniziata un’evaquazione dei feriti. Il sarge disse che il comando aveva detto che gli elicotteri da battaglia provenivano dalle retrovie, erano stati sparpagliati per minimizzare i rischi d’attacchi NBC e quindi non potevamo permetterci che la squadra fallisse, altrimenti avremmo perso il supporto aereo. Dovevamo annientare quel fottuto Shilka a tutti i costi, il terzo plotone ci avrebbe poi raggiunto dopo. L’unità si avvicinò alla città strisciando tra gli alberi, quando d’un tratto fu attaccata sul fianco destro da una pattuglia sumerica che rientrava. Io ero immerso nell’erba alta e non avevo tiro, strisciai rapidamente come potei per dare un qualche supporto al plotone andando verso destra. Dopo un paio di minuti di violentissimo scontri a fuoco, il sarge chiamò l’appello per radio, quella svista sul fianco destro ci era costata un altro 50% delle forze, la situazione si andava facendo sempre più complicata. In più ci eravamo bruciati l’effetto sopresa. Io, assieme ai restanti due granatieri fummo mandati verso la città per beccare quel fottuto Shilka, mentre il sarge piegava con quel poco che restava del plotone verso sinistra, allontanandosi dalla cittadina prima che l’attacco dal cielo iniziasse. L’altro granatiere fu beccato da un cecchino, io continuai a strisciare lentamente tra l’erba alta raggiungendo la città. Il sarge intanto aveva raggiunto un campo di mele in prossimità del paese, ci si era attestato, già si sentivano i rumori delle pale degli elicotteri da battaglia-Armstrong, datti una smossa, scova quel fottutissmo Shilka, poi ripiega verso sinistra, noi da quà ti copriremo!-mi disse il sarge per radio. In effetti io lo Shilka lo trovai, lo centrai in pieno con un colpo di LAW. Poi dopo aver ricaricato l’anticarro, ripresi a strisciare nell’erba alta per sganciarmi. Incominciarono a passare sopra la mia testa vari burst di raffiche vaganti, ma io non mi fermai, sino a quando fui centrato in pieno da una pallottola vagante, quindi persi i sensi. continua a leggere a pagina 97 86