Operation Flashpoint - Climate Fiction 2010 | Page 80

aggrappava con tutte sue forze alla mia mano. Io non potevo farci proprio niente, mi feci il segno della croce e pensai che se non altro la sua agonia non era durata tanto. Mi divincolai dalla presa e ripresi a strisciare. Avevo una fifa addosso ed un panico incredibile, riusci però a rimanere parzialmente lucido e finalmente identificai il corpo di un granatiere, da una parte in terra c’era un m72.LAW. Dalla foresta si udirono delle esplosioni, prima una, poi due, poi tre, saliva del fumo nero dalla foresta. Forse era il secondo plotone che stava arrivando in nostro soccorso?. Sentii per radio il sergente del secondo plotone che comunicava al sarge che il secondo plotone era intrappolato in un campo minato e non c’era verso di raggiungere in tempo i bordi del villaggio per soccorrere il primo plotone. Il sargé bestemmiò ed imprecò, poi mi richiamò per radio dicendomi di darmi una smossa e di trovarmi un rocket launcher, prima che le truppe sumeriche ci avessero fatto a pezzi con l’artiglieria del BMP. Io facevo quello che potevo, raggiunsi il granatiere morto e mentre raccoglievo l’m72. LAW con 3 razzi anticarro non potei fare a meno di non vedere che il granatiere era in un bagno di sangue, centrato da vari burst, aveva mezzo volto devastato. Per quanto mi fossi psicologicamente preparato a non far caso alle barbarie e mutilazioni della guerra, riuscii a trattenermi ed a non vomitare, in compenso fui assalito dal panico, mio malgrado avevo il tremito!. Le pallottole fischiavano da tutte le parti, esplodevano anche delle granate, erano forse le squadre sumeriche che si avvicinavano dal fianco sinistro. Il BMP sumerico in prossimità della città sparava numerose raffiche con la mitragliatrice di bordo, insomma non feci in tempo a poter strisciare più in basso per collocarmi meglio al coperto, che un paio di burst di mitragliatrice pesante mi centrarono in pieno… L’ebook “Operation Flashpoing” è finito vai a pag.153 80