chiedendo soccorso. L’infermiere strisciava coraggiosamente sulla piana facendo
quello che poteva, distribuendo tovaglioli di cotone emostatico anti.emorragie. Lo
Shilka non era stato ancora abbattuto, anzi avevamo perso anche il supporto dei
granatieri con l’m72.LAW. Del secondo plotone non c’era ancora traccia e non c’era
nessun supporto sul nostro fianco destro. In più arrivò risalendo la strada un BMP
sumerico il quale fece scendere anche un paio di squadre di fanteria in rinforzo alle
magre truppe sumeriche testardemente arroccate nel paese. Io avevo ancora 3 mag di
munizioni per l’M60, ma appena vidi comparire il BMP smisi di far fuoco. La
fanteria nemica mi era fuori tiro, scendevano dietro al BMP e poi scomparivano
dietro un avallamento. Probabilmente avrebbero tentato l’aggiramento da sinistra
cercando di chiudere quel poco che restava del primo plotone tra 2 fuochi. Oppure
avrebbero usato l’artiglieria del BMP per sopraffarci. Il sarge mi chiamò alla radio e
mi disse di mollare l’M60 e di cercarmi un lanciatore LAW, perché avevamo perso il
supporto dei granatieri. Mollai tutte le mag dell’M60 tranne quella mezza piena che
avevo ancora in uso e poi iniziai a scivolare silenziosamente e velocemente nel
costone, cercando di mantenere una qualche copertura dal terreno. Non sapevo bene
dove diavolo potevo trovare un m72.LAW, dove erano i granatieri morti o feriti?.
Decisi di muovermi più o meno nella direzione di quel poco che restava del mio
plotone perché almeno il territorio da quella parte sembrava avere maggiori
avvallamenti e rilievi. Dopo un pò trovai un commilitone morente, ferite multiple da
arma da fuoco a malapena respirava, non poteva più parlare perché sputava sangue
dalla bocca come una fontana. Provai a chiamare l’infermiere il quale sollevò poco
più avanti la testa da una buca, si voltò dalla mia parte. Gli feci cenno, indicandogli il
rimpiazzo morente, ma l’infermiere scosse la testa ed il suo giudizio fu lapidario.
Sparì nella buca poco più avanti, andando da un altro che piegato in due si reggeva
una gamba. Lasciai l’M60 presi l’M16 e qualche caricatore. Questi si aggrappò alla
mia mano e non la voleva più lasciare. Provai a rassicurarlo che l’infermiere stava
arrivando e che ce l’avrebbe fatta e che sarebbe tornato presto a casa. Questo rantolò
qualcosa ma non capii. Poi lo vidi smettere di respirare mentre mi guardava con uno
sguardo terrificante di uno che era sia impaurito quanto sopreso, sentivo che si
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