Comunque dopo un’ora di volo il CH47 é in hovering, il portellone elettrico
posteriore si apre, siamo alti in quota. Si vedono i monti, c’é un pò di foschia e dentro
l’elicottero é molto più buio che fuori, ci sono anche delle luci verdi accese. L’altro
inserviente mi dice di spingere, io spingo, man mano tutto il carico che pesa
un’enormità scorre piuttosto rapido sui cuscinetti a sfera e poi neanche prima del
bordo cade giù per gravità, si sente uno STRAP e tutte le casse cadono a piombo giù
dall’elicottero mentre si vede aprire il paracadute. Dopo un’ora di volo torniamo alla
base, ma non atterriamo anzi facciamo quota e ci dirigiamo altrove. L’altro addetto al
carico dice che é successo un casino. I gengiskani ed i sumerici giocano pesante, pare
abbiano bombardato con roba NBC, per fortuna non ci sono molti morti perché il
vento ha girato e gli effetti sono stati ridotti dal caso, dalla fortuna.
Io sbianco e penso che la cosa sta diventando parecchio complicata, al corso basico
mi hanno dato una maschera anti.NBC tuttavia una maschera antigas può far poco se
incominciano a piovere bombe nucleari tattiche oppure armi chimiche. L’unica cosa
positiva delle armi nucleare é che almeno nella maggioranza dei casi si é vaporizzati
in un secondo. Se si é fortunati non si deve morire di stenti. La consolazione é
minima. Cazzo io pensavo di poter tornare a casa alla fine di questa guerra. Insomma
quando mi ero arruolato mica pensavo di poterci lasciare la pelle. Invece con le
notizie che sento, comincio a pensare che dovrò stare molto attento a consumare la
mia fortuna, perché per tornare a casa me ne servirà davvero tanta.
Atterriamo in un campo da un’altra parte, dove mi dicono che é stata spostata anche
la mia compagnia. Saluto i piloti e me ne torno al mio plotone, chissà se sono tutti
vivi oppure se qualcuno c’ha lasciato le penne?. Penso che ho avuto fortuna oggi, é
stato un bene essere chiamato come mitragliere, poi inserviente di carico sugli
elicotteri, santa merda! almeno non ero alla base. Mentre cammino nel nuovo
accampamento, mi guardo in giro per vedere se nel plotone ci sono tutti e che
rimpiazzi sono arrivati. Più o meno ci siamo tutti, dice che sono stati fortunati, mi
raccontano che erano di patrol sulla costa poi sono stati avvertiti per radio di non
rientrare alla base, ma di tenersi sottovento andando a sud. Io in silenzio mi domando
se ho consumato più fortuna io mentre facevo il mitragliere sul blackhawk e
l’inserviente di carico sul chinook, oppure loro che sono rimasti alla base facendo
patrol. Gli altri mi chiedono incuriositi com’é stato fare lo stronzo sugli elicotteri, io
gli rispondo che in fanteria è centomila volte più rischioso, ma volare a me piace
poco, cazzo io soffrò di vertigini e non é colpa mia se preferisco tenere i piedi ben
piantati per terra. Ridono e mi danno dello stronzo, poi mi tirano una lattina di birra.
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