nemmeno con l'acqua, bruciava e bruciava sino a quando non aveva consumato
tutto quello che c'era da consumare. Un fumo nero, un puzzo orrendo dolciastro
saliva pesantemente verso l'alto, un fioco vento di sud est spostava la nube di fumo.
La vetta della collina era un bersaglio perfetto, marcato com'era da quel fumo nero.
Giunto in cima alla piccola collinetta in formazione allineata con la I°squadra, vi
gettaste a terra perché i cecchini avrebbero potuto essere un rischio. L'adrenalina
era a mille, i cecchini erano una minaccia che ti atterriva, era difficile individuarli. Il
tuo terrore ed incubo peggiore era quello d'incominciare a perdere elementi uno ad
uno e non capire da dove diavolo eventualmente provenisse il fuoco nemico.
Questa era la tua seconda azione sotto il fuoco nemico.
La prima azione era stata la ricognizione in risaia un'ora fà, il capitano ti aveva
mandato in testa con il primo plotone. Ancora non avevi capito il perché, o come
mai il benvenuto vietkong con i mortai, non aveva beccato proprio te. Anzi, aveva
maciullato quasi mezza compagnia. Il primo plotone si salvò perché era molto più
avanti in ricognizione. Era più distanziato nella risaia. Quando iniziò a piovere
merda... sì insomma, i margini del bosco erano prossimi, nessuno fu ferito, al
contrario degli altri 2 plotoni. Più di metà rimase a pezzi, sparsa in risaia quà e là, gli
altri dovettero ritirarsi senza nemmeno portar via i feriti urlanti. Il sarge si rivolse a
te, quasi fosse stato telepatico e disse che il capitano si attendeva del fuoco di
sbarramento ed i casi erano due. Od il plotone in ricognizione veniva attaccato in
risaia salvando da una letale imboscata il resto della compagnia. Oppure il resto
della compagnia sarebbe stata attaccata ma almeno un plotone si sarebbe potuto
infiltrare con successo nelle linee nemiche. Scacciasti via il pensiero di quell'inferno
che avevi visto nella risaia, era tutto merito della fortuna?, forse avevi finito tutta la
tua fortuna il primo giorno di guerra?!. Idiozie!, la mente andava dove gli pareva,
non c'era ne spazio ne tempo per queste superstizioni e comunque anche se fosse
stato vero, ormai era fatta... Non c'era più tempo di pensare. Ti attaccasti alla
cornetta della radio.
-PAPABEAR, PAPABEAR, MAD DOG IN POSIZIONE, MI COPIATE? OVER-
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