Alcuni si erano già addormentati altri sedevano in silenzio guardando con lo
sguarddo allucinato l’oscuro Mar Caspio. Quindi mi voltai guardando il
guardiamarina e gli raccontai che sul tornante
nei pressi di Lamentin il mio convoglio era stato attaccato, il tenente del convoglio
era stato ucciso, io riuscii ad attestarmi fortunosamente sul costone alla mia sinistra,
ponendo in linea il plotone. Tutta l’area era sotto il tiro incrociato di cecchini e fanti
gengiskani, però il costone ci offriva una buona copertura e quando gli incursori
nemici avanzarono dalla nostra destra si trovarono allo scoperto perché erano oltre il
dosso. Fu facile annientarli. Mi sganciai rapidamente, in quanto il convoglio era
distrutto ed in fiamme. Stetti molto attento a coprirmi le spalle durante la ritirata;
raggiunsi così Lamentin subendo nel complesso solo 2 morti e 2 feriti leggeri. Forse
avevo annientato una squadra oppure due squadre d’incursori gengiskani, ma per
certo non lo saprei dire, non rimasi certo lì a contare i morti.
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