SMS dalla base, per la conferma di rientro della nostra squadra, udimmo un rumore
di un motore di un tank. Un T80 in mezzo ad una piana, si stava spostando. Andai a
vedere oltre il margine del bosco, portandomi appresso l’altro fante con il visore
notturno.
Fermo in mezzo alla piana aveva spento i motori e se ne stava fermo a luci spente.
Sul margine della piana passò una squadra di fanteria gengiskana, camminavano in
silenzio, in fila, solo l’ufficiale in comando aveva il visore notturno. La lasciammo
passare oltre, questi scesero in un paesino forse entrando in una casa. Il T80 ci
sbarrava il passaggio, decisi di attaccarlo piazzandoli una carica ad alto potenziale nel
culo. Se mi avessero accoppato, diedi l’ordine al gunner del Bradley di provare a
defilarsi per un’altra strada. Gli lasciai mappa e radio e quindi mi avventurai nella
piana, coperto dall’oscurità. Dopo un quarto d’ora riuscii a raggiungere il T80,
l’equipaggio forse dormiva di grosso, oppure non avevano visori notturni comunque
riuscii a piazzare l’esplosivo, BUM!. Il T80 saltò per aria ribaltandosi e spezzandosi
in due!. La mia squadra attraversò la piana di corsa veloce, stando bassa illuminata
dalla torcia dei rottami del T80. Fu così che c’imbucammo in un’altra foresta,
continuando a filarsela di corsa. Avevamo perso la nostra invisibilità forse la fanteria
gengiskana ci avrebbe cercato?. Per fortuna eravamo vicini alle linee Alleate. A circa
mezz’ora di corsa, contattammo per radio un tank alleato, un Leopard che presidiava
la zona. Era stato informato del nostro arrivo, passammo così le linee rientrando in
zona “Alleata”. Era fatta!, cazzo! ci fermammo dietro un cannetto a fare una sosta.
Dopo 4 giorni di marcia dentro le linee nemiche eravamo riusciti a passare il confine
e rientrare in territorio amico. Le scorte di viveri ed acqua erano andate esaurite i
medicinali erano quasi finiti,l’infermiere si cambiò la fasciatura e poi la cambiò
anche a me. Il caporale rideva come un cretino, aveva un riso nevrotico. Il gunner del
Bradley non diceva una parola. Io qualche giorno fa ero partito dalla base con un
plotone, oggi tornavo con una squadra. Dissi-Forza!, un’ultimo sforzo!, il fottuto
ospedale é solo a 6 ore di camminocontinua a leggere a pagina 126
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