12. The Convoy (parte 4)
Quando il plotone di fanteria gengiskano che rastrellava spuntò dal nostro fianco
destro lo accogliemmo con un ottimo benvenuto. Io ci tirai sopra l’ultimo LAW, poi
mi buttai in terra. Avevo sfoltito un bel pò di fanteria, comunque scoppiò un
violentissimo conflitto a fuoco. Strisciai più in giù, sparai vari burst in full auto con
l’M4. Poi ci fu silenzio. Mi spostai lentamente verso il mare per avere visibilità,
scoprii che il plotone nemico era stato annientato. Chiesi l’appello per radio.
Eravamo rimasti in 4. Io, l’infermiere che era stato ferito ed era basso con le ammos
del suo M16. Poi c’era il gunner del Bradley con il suo M4. Più a sinistra il caporale
che ci copriva sul fianco destro da cui per fortuna non sembravano sortire altre
minacce. Poi c’era il tenente che era ridotto male, incastrato com’era dentro al
bunker. Corsi dal granatiere e recuperai il suo LAW, chiamai il medico per soccorrere
il granatiere agonizzante e poi ricaricai il mio rocket launcher. Non si muoveva foglia
a Lamentin, stava anche per iniziare a tramontare il sole e c’era un’insolito silenzio
mortale per tutto il paese. Fumo greve e pesante asperso da vari incendi ancora
accesi. Raggiunsi l’ospedale da campo con il gunner del Bradley, non si vedeva
traccia di fanteria gengiskana, a parte il T80 fuori dal paese che il tenente aveva
detectato. Risalì dal canyon anche l’infermiere, aveva il volto scuro, disse che il
granatiere era andato, non aveva potuto fare gran cosa. Lasciai l’m72.LAW ed
incominciai a strisciare per tutto il paese disseminando cariche ad alto potenziale. Se
ci avessero ancora attaccato avrei fatto saltare tutto il paese, sbriciolando ogni cosa!.
Dopo un quarto d’ora finii il lavoro, ripresi un 1 LAW per l’m72.LAW, una carica ad
alto potenziale e contattai per radio la base. Lamentin era persa, tutti morti tranne una
squadra, il tenente era incastrato in un bunker, gravemente ferito forse non era
trasportabile. Mi dissero di rientrare andando verso nord, obiettivo la prima base
alleata utile o l’ospedale da campo a Nord-Ovest.
Erano parecchi chilometri da fare tutti a piedi, ma almeno calava la notte!.
Tornai dentro al canyon e presi il visore notturno dell’ufficiale gengiskano,
avrebbe fatto più comodo a me che a lui, poi tutta la mia squadra si rifornì di ammos
al deposito. Ero stanco, assetato, dolorante, affa