non voleva che si violentassero gli spiriti ma che si insinuasse nelle giovani il desiderio dei « doveri religiosi », in modo che esse « vi si portassero da se stesse ». E questo principio le stava tanto a cuore « che ,
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Molto osservante delle regole , « il nervo , sopra del quale appoggiavasi , erano le parole della costituzione n . 29 : " Non si muti né innovi cosa alcuna '», sapendo però ella ben distinguere la durezza dalla necessità , « che richiede alle volte di fare qualche cambiamento , ma era lontanissima , però , dalle variazioni che avessero l ’ aria di quella novità , così propria dello spirito umano » 14 15 16 . I
frutti furono copiosi : « la maggior parte delle nostre sorelle ebbero la sorte di essere da lei indirizzate » ^ alla vita religiosa .
Tante qualità umane e spirituali non passarono inosservate .
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Dal 1822 al 1837 , inaltemaSconlaidirezio-
ne delle novizie , fu eletta StafMtora . Con « grande pKHri^a , penetrazione , chiarezza di mente singolare , sapeva discernere le cose nel loro vero punto , dava suggerimenti ed istruzioni , le più opportune e adatte alle circostanze- , (...) vera depositaria dello spirito dell ’ Ordine , (...) versatissima negli scritti dei Santi Fondatori , era ascoltata come un oracolo , stimata e consultata », mantenendo con altri monasteri una cordiale ed utile corrispondenza epistolare e interessandosi particolarmente di quelli in sofferenza e necessità17 . Una sua lettera del 23 luglio 1830 , inviata
al Canonico Francesco Annivitti , rivela in una scrittura chiara , corretta e ordinata conoscenza dello stile curiale e notevole cultura generale18 . Ricoprì ancora , « con ogni esattezza e perfezione », gli uffici di « Assistente di Comunità , d ’. lnvigilatrice , di
14 |
Ivi , op . cit ., p . 208 |
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Ivi , op . cit ., p . 210 . |
16 |
Ivi , op . cit ., p . 207 . |
17 |
Ivi , op . cit ., p . 209 . |
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Cfr . Lettera n . 1830a . |
IX