del Figlio di Dio rinnovi e compisca la sua ubbidienza in tutte le cose adesso e sempre » ^ e « Tutto col merito della S . Ubbidienza » 64 65 ecc . ecc .
L ’ obbedienza ha avuto un ruolo primario nella vita spirituale di San Vincenzo . Nel tempo in cui visse , era molto valutata la mortificazione della volontà . In tale contesto l ’ obbedienza non era espressione dell ’ amore fraterno come nella tradizione Basiliano Agostiniana , o docilità agli insegnamenti dell ’ abate secondo il MonacheSimo , ma innanzitutto mortificazione , rinuncia alla propria volontà . Si poteva ubbidire anche a chi non era superiore . Don Vincenzo voleva che tutte le sue opere fossero con il merito dell ’ ubbidienza . Già prima degli
Ordini maggiori si era proposto di ubbidire anche « ai fanciulli e giovanetti dell ’ adunanza [ di S . Maria del Pianto ] e a qualunque altro che mi comandi , povero e plebeo , a tutti , a tutti ; anzi desidero e intendo che mi comandino con infinita severità66 ».
E l ’ obbedienza fu molto presente nella sua vita apostolica67 .
64 Cfr . n . 1730,3 .
65 Cfr . n . 1734 , 8 .
66 OOCCX , 141 .
67 II Canonico Luigi Piacentini dichiarò : «[ D . Vincenzo ] Era dipendente da tutti come un bambino : ubbidientissimo poi al suo Confessore . Invitato da Mons . Piatti per assistere agli Esercizi al Gianicolo , preso tempo per consultare il Confessore , che era Fazzini , e avutone il consenso , accettò l ’ incarico . All ’ ubbidienza al Confessore era inflessibile , e per quanto fosse a tutti so [ tto ] messo , ricusava di fare qualunque cosa quando ne aveva divieto dal Confessore ; né abbracciava opera , anche minima , senza il permesso di lui . Io mi prendeva questo di comandarlo e di trattarlo alle volte con certa gravità , ed egli tutto so [ tto ] messo mi ascoltava e ubbidiva », cfr . Deposizioni Stragiudiziali , Copia manoscritta di D . C . M . Orlandi , XI Deposizione . E il Canonico Vincenzo Martini : « In una Muta [ turno di Esercizi Spirituali ] al Gianicolo , D .
Vincenzo non verme . Io che non volea esercizi senza di lui , andai la sera allo Spirito Santo [ dei Napoletani ] per condurlo meco . Lo trovai inflessibile ad ogni rimprovero , invito e preghiera . Dall ’ insolita fermezza nel dirmi di no , mi resi conto che dovessi avere più forte obbe-
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