Sappia adunque come io tengo una povera mia Sorella Orfana di Pad . e in monastero già vestita novizia per dedicarsi al culto Divino ; ma essendo tanta la povertà , che vi manca qualche somma per compire la dote dovuta , senza la quale questa povera Sorella sarà costretta [ a ] rompere l ’ Anno di probazione e ritornarsene nel Secolo . Io però [,] quasi perduto [,] ricorro alla carità prodiga di V . S . affinché si degni ( se non può somministrarmi denari ) di applicare secondo la mia intenzione qualche messa , onde impiegarla a favore di questa povera Sorella , assicurandola che Essa mai si scorderà nelle sue Orazioni di pregare per la Sua prosperità . Creda , che io mi trovo afflitto assai , e spero che V . S . mi consolerà in qualche modo ; e concorrerà a dedicare colla Sua carità una Sposa a Gesù Cristo , impedendole il suo ritorno nel secolo , in braccio ai pericoli . Però io già formo / l ’ intenzione ; per cui mi faccia subito un rigo , notandomi il numero per mia quiete .
Se potesse anche trovare qualche Persona Pia , che volesse ajutare questa mia Sorella o in applicazione di Messe secondo la mia intenzione , o in denari , mi farebbe cosa gratissima , e calmerebbe in qualche parte il mio dolore . Basta [,] io spero di ricevere presto qualche notizia buona , e consolante .
Intanto gradisca i miei rispetti , pregandola di avermi presente nei Suoi colloquj con Dio , mentre col bacio delle mani , mi segno di V . S . filma Montefiascone 30 . 9bre 1847
D . mo Servo Fr . Giusepp ’ Ang [ el ]° da Viterbo Cappuccino
[ Sulla p . 1 , in alto a destra , scritto a matita :] XII1847 [ Indirizzo p . 4 :]
Al Degnissimo Sacerdote
L ’ Abbate Pal [ l ] otta Roma
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