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11 giugno 1846
A . I . D . G D . P . F . A . M . D A . D . P - A . S . A . M . P - V . D
A MICARA LUDOVICO , CARDINALE
Sanguis I . C . emundat nos ab omni peccato
E [ minentissi ] mo , e R [ evere ] nd [ issi ] mo Principe
La sperimentata pazienza di V . E . Rndma mi perdonerà se vengo ad incomodarla col presente , che non è che una espressione di fiducia in iscritto astenendomi di venire in persona per non infastidirla maggiormente .
Per la intercessione di Maria SS . Immacolata , di tutta la Corte celeste , e pe ’ meriti infiniti del N . S . G . C . ho fiducia che Iddio benedirà copiosamente l ’ Allocuzione che l ’ E . V Rndma farà nell ’ imminente Conclave ; onde negli animi di tutti resteranno impressi i veri sentimenti , coi quali deve vivere in Conclave chi ne fa parte per la Elezione del Som : Pontefice , e perciò in virtù della celeste Benedizione sentiranno nel cuore .
1 Che il Conclave deve imitare il Cenacolo di Gerusalemme .
2 Che se non si osserva il necessario Silenzio , Ritiro , e se non si vive in Orazionet ,] il Conclave diviene una Babilonia .
3 Che v ’ è il Papa della Volontà di Dio , e vi potrebbe essere il Papa della permissione di Dio .
4 Che per disporsi ad avere la comunicazione dei lumi di Dio per eleggere quello della Volontà di Dio si richiede la perfetta osservanza delle Bolle , e dei Giuramenti , e il perfetto Silenzio , Ritiro , e Orazione ; e colui che tutto ciò osserva si può dire che in certo modo obbliga Iddio a dare tali lumi .
i La lettera è stata trascritta da una fotocopia dell ’ originale , che si trova presso la famiglia Micara in Frascati .
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