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10 maggio 1842 AD ALKUSCI TOMMASO
A . I . D . G Sanguis I . C emundat nos ab omni peccato D . P . F . A . M . D A . D . P - A . S . A .
Diletissimo in G . C .
Faccia intendere chiaramente , e decisamente a Micchele1 che fino al solo prossimo Giovedì può fare conto di avere luogo qui , e perciò nella sera del d [ ett ] o Giovedì deve partire , o anche prima : in pari tempo si faccia consegnare la Chiave della Stanza e non può più avere parte nella Comunità in nulla : conseguentemente la prego di fare fare subbilo da Altebrando12 le necessarie polizie nella
Stanza abitata da Micchele , e polite tutte le Masserizie di letto etc . faccia tutto assestare : come ancora l ’ ordine che darà ad Altebrando p . il vitto lo conti per un ’ altro di meno considerato nella persona di Micchele : gli faccia ancora intendere che tutto si dispone anche per suo vantaggio , e che intendo di restare con esso unito nel più perfetto vincolo di pace , e di carità .
Preghi p . me .
Li 10 . Maggio 1842 Indgmo in Xto Servo
Vincenzo Pallotti
1 Secondo Frank II209 e Schulte III 641s si tratta del chierico Michele Cerconi che quasi un anno visse nella comunità dello Spirito Santo dei Napoletani . Il
Faller cita un documento del 1848 che dice sul Cerroni :” chierico ... nativo d ’ Arpino ... da più anni dimorante in Roma - attualmente esercita l ’ ufficio di Prefetto nel Collegio Greco , desidera incardinarsi al Clero romano .” - SCHULTE III 465 cita questa 1 . n ° 806 , e pag . 642 ( nota 30 ) menziona la 1 . n ° 791 dove il Pallotti parla probabilmente dello stesso Michele .
2 Aldebrando Borghini , figlio di Antonio B . e di Claudia Foriini . Nel 1847 , Aldebrando è documentato nella parrocchia dei SS . Apostoli . - Secondo SCHULTE
III 86 , 466 , 600n ° 34 l ’ Aldebrando ( il Pallotti scrìve Altebrando ) era impiegato di casa .
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