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9 maggio 1842 A CARMIGNANI GIOACCHINO
A . I . D . G D . P . F . A . M . D A . D . P - A . S . A .
Sanguis I . C emundat nos ab omni peccato
Dilettissimo in G . C .
Ieri sera mi venne l ’ accluso : lo legga : ora sono nella pia Casa di Carità da dove scrivo : faccia leggere l ’ accluso al Sig . Salvati : 1 mi dicano loro cosa deve fare uno che si dice Superiore . Io non mi lamento , né intendo lamentarmi , ma vediamo che tutto sia regolato dalla carità , dalla pace , e dalla umiltà .
Faccia Lei ciò che crede espediente , e opportuno nella circostansa .
Preghi p . me
Indgmo in Xto Servo V . Pallotti
Dalla Pia Casa di Carità li 9 . Maggio 1842 . [ Nel angolo sup . sinistro , scritto dal Carmignani :] n 10 / Pressantissima
[ Indirizzo :]
AH ’ Ulmo Sig . Sig . Pne Colmo
L ’ Illmo Sig . Gioacchino Carmignani
1 Nella fretta , il Pallotti aveva prima scritto : Carmignani , poi cancellato .
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