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l ’ asina di Balaam , parli l ’ angelo del Signore ; tuttavia sono certo che tu , nella tua bontà , vorrai riguardarmi come una pecorella smarrita dell ’ ovile di Cristo , e porgi pertanto a me l ’ orecchio , non come se fossi un sapiente in cattedra , ma considera la mia voce come quella di una pecorella che bela verso il pastore mentre i lupi , tutt ’ attomo , aumentando di numero e di violenza , cercano di disperdere il gregge di Cristo . Dunque , come una pecorella atterrita per via dei lupi , ma con gli occhi fissi ai principali pastori che si trovano nell ’ ovile , con gioia e fiducia dirigo verso di loro i miei belati per quanto posso , ma in Cristo Gesù Signore Nostro , e mi rivolgo a te , facendo il tuo nome perché , attraverso te , anche gli altri fratelli nel principato della Chiesa possono ascoltare la mia voce .
Ma perché , tra tante pecorelle ricolme di divino nutrimento , di grande santità , dottrina e capacità ce ne è solo ima , e per giunta minima , debole , malata , zoppa , immonda per lebbra ed ulcere e colpita da ferite , che osa belare ?
Perché quanto più ha bisogno di tutto , manca di protezione e soffre per malattia , tanto più è costretta a belare . Ma , di nuovo , l ’ eminenza tua mi perdoni , perché bisogna che sappia che , se tra i molesti belati della pecorella ha fatto irruzione lo strepito dei capretti ciò non è segno di volontà , ma di man-