NUOVA FINESTRA Settembre 2025 | Page 68

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vamente, le dimensioni della costruzione, proponendo uno stile contemporaneo, ma integrando alcuni elementi ritenuti significativi del paesaggio. Per esempio, il tetto a punta e molto spiovente richiama la cima delle montagne, la palette di colori deriva proprio dalle tonalità del contesto, i materiali sono naturali e le texture poco lavorate. Il volume si sviluppa in altezza, seguendo la verticalità della parete rocciosa, una scelta che riduce l’ occupazione di suolo, ma che contiene l’ impatto voluminoso della struttura. La distribuzione interna si articola in modo semplice: il piano terra ospita l’ ingresso e l’ area ristoro, oltre ad alcuni altri spazi tecnici e funzionali, al primo piano si trova la sala da pranzo panoramica e salendo ulteriormente si sviluppano le camere con i servizi igienici.
MATERIALI, TECNOLOGIA E SOSTENIBILITÀ Il legno è senza dubbio il materiale prevalente e viene utilizzato sia per la struttura dell’ edificio, sia per le finiture interne. La sua leggerezza facilita il trasporto, ha buone proprietà isolanti, permette la prefabbricazione degli elementi edilizi e porta con sé un richiamo alla tradizione e alla natura. Vantaggi indiscutibili per l’ architettura di montagna. La struttura prevede la combinazione di telai reticolari triangolari, irrigiditi con pannelli in legno massiccio nella copertura, il cui studio ha preso in considerazione anche fattori climatici particolarmente rilevanti in alta quota, come il vento e la neve. Il legno strutturale, poi, è combinato a pannelli in fibra di legno, per aumentare l’ isolamento termico del rifugio, con benefici sia in termini di comfort interno, soprattutto alla luce del fatto che non è presente un sistema impiantistico per il riscaldamento invernale. Le lastre in lamiera d’ acciaio zincato aggraffate che rivestono esternamente l’ edificio aumentano la protezione dalle intemperie.
IL RUOLO DEI SERRAMENTI NELL’ ARCHITETTURA MONTANA In un contesto come il Passo Santner, le finestre e le aperture sono elementi chiave per offrire un legame visivo con ciò che circonda. In questo caso, i progettisti hanno optato per la realizzazione di ampie vetrate, firmate Finstral, affacciate sul paesaggio montano, che restituiscono un’ idea di continuità tra interno ed esterno, trasformando il rifugio in un osservatorio che offre visuali incredibili sullo splendido panorama che si estende dal Latemar al Corno Bianco, fino al Corno Nero. Il rifugio si trasforma in qualcosa di funzionale, un dispositivo attraverso cui poter osservare, in qualsiasi condizione climatica, un paesaggio di questa natura. La presenza di molte superfici finestrate, al contempo, porta con sé un paio di altre tematiche rilevanti per l’ architettura contemporanea: da un lato il tema dell’ illuminazione naturale, dall’ altro quello delle prestazioni termiche. La luce naturale in questo progetto è parte stessa degli spazi interni, illuminati in modo eccellente durante le ore diurne, definendo ambienti lu-
minosi, accoglienti e moderni. Oltre al tema della visuale e della luce naturale, poi, si è dovuta affrontare la questione connessa all’ isolamento termico, particolarmente rilevante data la posizione del rifugio. Le finestre dovevano necessariamente essere ad elevate prestazioni, per garantire il riparo dal freddo e dal vento che il rifugio deve assicurare. La scelta dei serramenti è nata da una valutazione attenta che ha unito esigenze estetiche, funzionali e prestazionali.
IL TRASPORTO DEI SERRAMENTI L’ edificio è situato a 2.734 metri di altitudine e sostituisce il precedente rifugio storico, costruito da una guida alpina nel 1956, con l’ obiettivo di offrire un riparo agli escursionisti di passaggio. L’ architettura di montagna nasce proprio dalla volontà di rispondere all’ esigenza di riparo e protezione. Usare
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