FINESTRE IN ALTA QUOTA
Gaia Mussi, foto di Meraner & Hauser
Nel caso del Rifugio Santner, ogni fase di produzione, trasporto e posa dei serramenti è stata attentamente pianificata. Costruire un rifugio in alta montagna pone di fronte a una serie di sfide, che vanno dal valore compositivo dell’ architettura e dal suo rapporto con il luogo, fino alle valutazioni tecniche e specifiche necessarie per la corretta realizzazione in un contesto“ estremo”
L’ architettura ha un compito oneroso: deve rispondere a esigenze concrete funzionali e indagare il rapporto con paesaggio, storia e identità di un luogo. Basti pensare al Rifugio Santner, incastonato nel cuore delle Dolomiti tra le creste del Catinaccio: la sua costruzione ha acceso un vivace dibattito sul tema della conservazione, sull’ architettura di montagna e sul turismo d’ alta quota. Non è una semplice struttura ricettiva, ma un’ opera che si interroga sul rapporto tra architettura contemporanea e paesaggio alpino. Un progetto che ha richiesto capacità e competenze tecniche da non trascurare.
UN’ ANIMA IN LEGNO IL RIFUGIO D’ ALTA QUOTA La realizzazione del Rifugio Santner si è conclusa nel 2023, dopo un paio d’ anni necessari per realizzare in ogni suo dettaglio la particolare costruzione, suddivisa in due fasi e avviata nel 2021. Progettato dallo studio altoatesino Senoner-Tammerle, si distingue per un linguaggio architettonico che cerca di contenere visi-
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