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IL PARADOSSO DEL VETRO TRIPLO Il vetro triplo offre trasmittanza termica più bassa: valori Ug tipici da 0,5 a 0,7 W / m 2 K contro da 1,0 a 1,2 del doppio. Sembra chiaramente superiore. Ma c’ è un costo: il fattore solare. Come dicevamo, i vetri tripli più comuni hanno tipicamente g da 0,50 a 0,60. Scegliendo invece un vetro extrachiaro( a ridotto contenuto di ferro) con rivestimento basso emissivo, è possibile raggiungere valori di g compresi fra 0,60 e 0,65. Il vetro extrachiaro riduce l’ assorbimento solare del supporto vetroso, aumentando la trasmissione nella componente visibile e solare. I vetri extrachiari si contrappongono come funzione ai vetri a controllo solare( spesso chiamati“ selettivi” nel gergo commerciale), che hanno un g molto più basso, tipicamente tra 0,25 e 0,40, e sono progettati per bloccare la componente infrarossa della radiazione solare in estate, minimizzandola anche in inverno. Sono due famiglie di prodotto con obiettivi opposti, e scegliere quella sbagliata per una finestra a sud può costare più di qualsiasi differenza tra doppio e triplo. Per le finestre a sud, in climi mediterranei o subalpini, la scelta non è sempre ovvia. Un calcolo energetico accurato può dimostrare che in certi contesti un vetro doppio ad alto“ g” performa meglio del triplo, pur avendo una trasmittanza termica peggiore. Questo non significa che il triplo sia sbagliato: in climi freddi continentali o per esposizioni non a sud è spesso la scelta corretta. Ma significa che la scelta deve essere guidata dal bilancio energetico, non dal solo valore U.
E D’ ESTATE? IL FALSO MITO DEL RAFFRESCAMENTO A questo punto emerge l’ obiezione classica:“ ma con un fattore solare elevato non si rischia il surriscaldamento estivo?”. È una domanda legittima, ma nasconde un falso problema. I dati Eurostat su gradi-giorno di riscaldamento( HDD) e raffrescamento( CDD), elaborati sulla media dal 2001 al 2021 per tutte le province italiane, mostrano una realtà che sorprende: anche nella provincia più calda d’ Italia, Trapani, gli HDD sono 820 contro 402 CDD. Il riscaldamento domina ancora, con un rapporto di 2:1. Spostandosi verso nord il divario cresce rapidamente: Trento 3.458 HDD contro 25 CDD, Valle d’ Aosta 4.415 HDD contro appena 3 CDD. Il messaggio è netto: in ogni singola provincia italiana il fabbisogno energetico prevalente è il riscaldamento invernale, non il raffrescamento estivo. Scegliere un fattore solare basso per“ stare tranquilli d’ estate” significa sacrificare il principale beneficio energetico del serramento per gestire un problema che, in termini di gradi-giorno, è secondario ovunque nel Paese.
Provincie Italiane HDD CDD
Valle d’ Aosta 4.415 2,7
Trento 3.458 25,1
Bologna 2.800 150
Roma 1.400 250
Siracusa 1.004 411
Trapani( la provincia più calda d’ Italia: riscaldamento 2:1)
820 402
DATI EUROSTAT: HDD vs CDD, province italiane( media dal 2001 al 2021) In tutte le province italiane: HDD > CDD. Il riscaldamento domina. Fonte: Eurostat, elaborazione ZEPHIR Passivhaus Italia
La risposta corretta al rischio surriscaldamento estivo non è abbassare il g del vetro: è installare una protezione solare esterna efficace, chiaramente nei contesti in cui questo è possibile. Una tapparella esterna o un frangisole ben dimensionato porta il g effettivo tra l’ 1 e il 14 % in estate, eliminando il problema, e lasciando il g pienamente disponibile in inverno, quando produce il suo effetto benefico. Tuttavia, in alcune situazioni( centro città in condomini, edifici vincolati, ecc.) l’ installazione di schermature esterne non è possibile o permessa, e allora le uniche soluzioni diventano installare sistemi di ombreggiamento fra le lastre della vetrocamera oppure dietro la lastra più interna, ovvero impiegare vetri selettivi, per quanto il loro effetto schermante costante durante tutto l’ anno riduca significativamente gli apporti solari durante l’ inverno.
ORIENTAMENTO E SCHERMATURE: LA STRATEGIA INTEGRATA Il fattore solare non va valutato in astratto: dipende dall’ o- rientamento. Per le finestre a nord, un g elevato è sostanzialmente irrilevante: la radiazione solare diretta è quasi assente in inverno. Per le finestre a est e ovest, un g elevato porta guadagni estivi indesiderati che peggiorano il comfort e i consumi di raffrescamento. Per le finestre a sud, invece, un g elevato è un asset energetico in inverno. Questo introduce il tema delle schermature. Una protezione solare esterna efficace( veneziana esterna, frangisole, cassonetto oscurante) riduce la radiazione incidente durante il periodo estivo dal 75 al 90 %. Significa che il problema del surriscaldamento estivo non si risolve abbassando il g del vetro( perdendo guadagni invernali preziosi), ma installando un sistema di schermatura esterna
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