NUOVA FINESTRA Ottobre 2026 | Page 83

La scelta del vetro giusto va fatta in fase di progettazione
ad abbassare il fabbisogno termico dell’ edificio, e non piuttosto ad aumentarlo. Nei metodi di calcolo più rigorosi, dalla UNI EN ISO 13790 agli strumenti di simulazione avanzata, questo principio è sistematizzato: il bilancio energetico di ogni finestra viene calcolato per ogni orientamento, tenendo conto della radiazione solare locale, delle ombreggiature, della riduzione per angolo di incidenza, e delle dispersioni. Il risultato è un valore netto: positivo per le finestre a sud ben progettate, spesso negativo per le finestre a nord, dove i guadagni solari sono minimi e dominano le dispersioni. Nel mio lavoro utilizzo il PHPP( Passive House Planning Package), che consente di leggere in modo immediato e preciso questo bilancio per ogni serramento del progetto. Ma il principio fisico è lo stesso indipendentemente dallo strumento: ogni finestra va valutata come componente attivo del bilancio energetico, non solo come punto debole dell’ involucro.
I NUMERI PARLANO: UN CASO REALE A TREVISO Questi non sono solo ragionamenti teorici. Prendiamo un progetto reale: una demolizione e ricostruzione a Treviso, con calcolo energetico completo. Il telaio è costante in tutti gli scenari( Uf = 0,93 W / m 2 K, ampiezza visibile 79 mm) e cambia solo il vetro.
Vetro
Triplo low-e standard( baseline)
Triplo low-e“ migliorato”( U ottimizzato, g ridotto)
Triplo low-e extrachiaro( U e g ottimizzati)
Ug( W / m ² K)
Fonte: ZEPHIR, progettazione energetica ZEPHIR, Treviso
g
Fabbisogno termico
Δ vs baseline
0,60 54 % 16,35 kWh / m 2 a rif.
0,53 45 % 17,50 kWh / m 2 a + 1,15
0,56 60 % 14,38 kWh / m 2 a −1,97 √
Il dato che colpisce: alzare il fattore solare dal 54 % al 60 %, mantenendo Ug quasi invariato, porta un notevole risparmio, al contrario di ciò che si ottiene abbassando Ug da 0,60 a 0,53 con un g inferiore: in quest’ ultimo caso, infatti, il fabbisogno termico peggiora addirittura sensibilmente rispetto al caso base! La trasmittanza termica conta, ma tra un valore U leggermente migliore e un fattore solare significativamente migliore, vince quasi sempre il g. Vale anche il caso opposto: un vetro con g = 63 % ma Ug = 1,1 W / m 2 K porta il fabbisogno a 22,48 kWh / m 2 a, ovvero oltre 6 kWh / m 2 a peggio del caso base. Non basta un g elevato: servono entrambi i parametri allineati. Ma quando si deve scegliere su quale dei due fare leva per differenziare il prodotto, il g ha un impatto nettamente maggiore.
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