L’ autore
NORMATIVA www. guidafinestra. it
prio metodo di fabbricazione, stabilendo sequenze, controlli, risorse e criteri di accettazione, la Logistica progetta flussi, imballaggi e modalità di consegna e così via. Tale progettazione dovrà rispondere ad alcune domande fondamentali quali: che risultato voglio ottenere? Quali sono gli elementi in ingresso? Come controllo il processo? Come verifico il risultato e come lo miglioro? In una simile organizzazione, l’ Ufficio Tecnico può assumere una funzione strategica. Non dovrebbe essere considerato semplicemente come il reparto che“ fa i disegni” o come l’ ente che risponde alle“ domande difficili” dei clienti, ma come un centro di raccolta, gestione e divulgazione della conoscenza aziendale, che contribuisca attivamente a costituire e governare il patrimonio esperienziale e, quindi, culturale dell’ organizzazione. La gestione dei dati di prodotto, il confronto costante con le norme e le leggi che regolamentano il settore, la progettazione delle commesse o dei prodotti( dalla verifica preliminare della fattibilità fino alla documentazione necessaria per la produzione) e lo sviluppo di nuove soluzioni necessarie alla competitività aziendale sono tutte attività che un Ufficio Tecnico può e deve portare avanti. Il costruire via via un sistema di gestione della conoscenza tecnica, cioè la capacità di trasformare l’ esperienza maturata in capitale aziendale ne è la naturale evoluzione spesso poco applicata o sottovalutata. Se un problema riscontrato durante la produzione viene semplicemente corretto l’ azienda ha risolto un caso. Se invece ne identifica la causa, modifica il processo, aggiorna la documentazione e rende disponibile la conoscenza acquisita, ha migliorato il sistema. Ma, che si tratti di un prodotto o di un processo, il progetto non può considerarsi concluso finché la relativa realizzazione non sia stata adeguatamente controllata e verificata. La UNI EN ISO 9001 tratta ampiamente delle attività di controllo. Questo dovrebbe tradursi in un sistema nel quale specifica documentazione accompagna il prodotto lungo l’ intero processo: dall’ ordine alla distinta, dalla distinta alla produzione, dalla produzione al collaudo e dal collaudo alla consegna, documentazione che non dovrebbe essere prodotta“ per la ISO”, ma per assicurare che l’ informazione corretta sia disponibile dove e quando serve. L’ organizzazione deve infine monitorare, misurare, analizzare e valutare ciò che accade mediante sistemi oggettivi e facilmente leggibili. Nel nostro settore potrebbero riguardare, ad esempio, la percentuale di non conformità interne, le rilavorazioni, i tempi medi di evasione delle commesse, il livello di soddisfazione dei clienti ma- anche- le prestazioni di un’ area aziendale o di un determinato processo frutto, appunto, di progettazione. Altre informazioni importantissime di cui l’ Ufficio Tecnico può divenire un efficace collettore. Il valore di quanto rilevato non risiede nel numero in sé: il dato deve diventare informazione e l’ informazione deve diventare decisione. È interessante osservare, tra l’ altro, come molti di questi principi trovino un’ applicazione concreta anche nella costruzione di un FPC efficace, tema che abbiamo già approfondito.
L’ autore
Lorenzo Folco, professionista attivo nel settore dei serramenti dal 1991. Inizia la sua esperienza professionale come progettista di strutture metalliche non portanti nel 1988. Ha operato fino al 1996 in un’ azienda di progettazione e produzione di serramenti in alluminio e facciate continue, rivestendo vari ruoli dalla progettazione all’ attività tecnico-commerciale in territorio nazionale ed estero. Dal 1996 al 1998 lavora come temporary manager in un gruppo di realtà legate al settore delle costruzioni e della promozione immobiliare che ha attività nel Principato di Monaco. Nel 1998 inizia la sua più che ventennale collaborazione con una primaria realtà industriale del settore delle chiusure tecniche, in cui opera fino al 2021 in diversi settori, seguendo attività di costruzione e certificazione del SGQ, progettazione, sviluppo e caratterizzazione dei prodotti, riferimento tecnico normativo. Esperto competente negli standard di sistema e prodotto italiani ed europei e buon conoscitore delle Building Regulation in vigore nei paesi esteri, ha partecipato attivamente ai lavori di stesura di diversi testi normativi cui fa riferimento il settore dei serramenti.
CONCLUSIONI Seguire correttamente il percorso proposto dalla UNI EN ISO 9001 significa seguire un processo logico nella gestione aziendale, ma la riflessione più importante va oltre la semplice applicazione dei singoli requisiti. Un’ azienda realmente orientata alla qualità non dovrebbe chiedersi soltanto se una determinata attività viene eseguita correttamente; dovrebbe chiedersi se quell’ attività è stata adeguatamente progettata. Progettare un serramento e progettare il processo che porta alla sua realizzazione appartengono infatti alla medesima cultura gestionale. È in questo contesto che l’ Ufficio Tecnico può assumere un ruolo molto più ampio di quello tradizionalmente attribuitogli: non soltanto disegnare, ma tradurre requisiti in soluzioni, trasformare esperienza in conoscenza, collegare cliente, prodotto e processo e, infine, raccogliere gli elementi di progettazione organizzativa. Il che non è poco.
Nota: nel testo non compare l’ indicazione della revisione della norma UNI EN ISO 9001 cui ci si riferisce: al momento della sua stesura, la ISO 9001:2015 era ancora l’ edizione vigente. Nella nuova revisione, pubblicata il 16 settembre 2026, non variano i contenuti citati né vengono influenzate le riflessioni qui espresse.
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