SPUNTI DI RIFLESSIONE
• La vera innovazione nei serramenti non sta solo nei profili o nei vetri, ma in come i materiali si uniscono.
• Bisogna guardare ai giunti e ai fissaggi come sistemi intelligenti: devono reggere subito, durare nel tempo e, quando serve, poter essere smontati o sostituiti facilmente.
• Il futuro del serramento non è solo misura e prestazioni, ma capire come“ colla” e“ nodo” lavorano insieme. Chi lo fa bene, avrà un vantaggio concreto in cantiere e sul mercato.
• Non basta avere materiali performanti; è il modo in cui li metti insieme che fa davvero la differenza.
RICERCA, FILIERE E GEOPOLITICA DEI MATERIALI La spinta per la nascita del Bone-02 viene da contesti in cui esiste una forte regia pubblico – privata sulla ricerca e il caso cinese racconta di ospedali universitari, fondi dedicati, una filiera corta tra laboratorio, prototipi e prime applicazioni reali. Nel serramento europeo, al contrario, la filiera è lunga e frammentata, dove lo scenario vede poche multinazionali della chimica che sviluppano adesivi e sigillanti, molti produttori di sistemi in alluminio e pvc, una moltitudine di trasformatori medio-piccoli che, in rari casi, possono permettersi R & S radicale. È realistico pensare che soluzioni per facciate e involucri, che si ispireranno ai principi del Bone-02, nasceranno fuori dall’ Europa, probabilmente in Asia, e arriveranno sul mercato sotto forma di prodotti confezionati, con brevetti e supply chain già chiusi. Chi controlla questi materiali, controlla una parte decisiva delle prestazioni dell’ involucro.
DOVE SI GIOCANO DAVVERO PRESTAZIONI E CIRCOLARITÀ Sul fronte tecnico, l’ impatto potenziale potrebbe essere enorme. Nelle facciate continue a montanti e traversi o nelle cellule vetrate di grande formato, oggi la parte“ adesiva” è in genere affidata a siliconi strutturali con cicli di prova molto severi, ma basati su scenari comunque controllati. In cantiere, però, la realtà è fatta di supporti assolutamente non perfetti, differenze di temperatura e magari tempi stretti di asciugatura. Materiali capaci di sviluppare rapidamente la loro resistenza anche in condizioni poco ideali ridurrebbero il bisogno di sovradimensionare staffe e telai, e darebbero più libertà a progettisti e serramentisti nel disegnare nodi snelli e continui sul piano termico e acustico. Ci sono poi i temi, sempre più giustamente pressanti, della sostenibilità e della circolarità. L’ economia circolare rischia di svuotarsi se continuiamo a montare serramenti come se dovessero restare lì per sempre. Immaginare un serramento in cui vetro, profili in alluminio o pvc, guarnizioni e isolanti possano essere separati in modo quasi automatico alla fine vita è ancora un esercizio teorico, ma le ricerche sui nuovi materiali adesivi vanno proprio in quella direzione.
QUANDO L’ INNOVAZIONE SMETTE DI ESSERE UNA CURIOSITÀ Non basta avere il prodotto: servono regole, prove e responsabilità chiare. Il mondo dell’ edilizia, per fare il salto sui giunti avanzati, dovrà avere protocolli simili a quelli sanitari: facciate campione monitorate, database sugli invecchiamenti reali e collegamento stretto tra progettazione, laboratorio e manutenzione. Diversamente, ogni nuovo materiale resterà confinato a qualche capitolato sperimentale, mentre il grosso del mercato continuerà a usare gli stessi schemi di fissaggio di vent’ anni fa.
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