orica, aspetto cruciale in presenza di grandi superfici esterne. Nella parte frontale dei terrazzi è stato inoltre progettato un elemento architettonico distintivo: un cosciale a“ C”, che caratterizza formalmente il disegno dei balconi. Questo elemento non ha una funzione puramente estetica, ma integra al suo interno tutta la tecnologia di drenaggio, consentendo la raccolta e l’ allontanamento dell’ acqua piovana sia dai parapetti sia dai balconi stessi, senza canalette o griglie a vista. Ancora una volta, il risultato finale- pulito, minimale, apparentemente semplice – è stato possibile solo grazie a una progettazione dettagliata del“ non visibile”, coordinata con le strutture, le impermeabilizzazioni e le pendenze delle pavimentazioni esterne. Un lavoro che ha richiesto un dialogo continuo tra serramentista, progettisti e direzione lavori, perché su questi nodi non esistono soluzioni standard replicabili a catalogo.
stato, garantire la sicurezza durante il movimento e dialogare senza problemi con sistemi realizzati da aziende diverse. Questo ha comportato un lavoro fianco a fianco con i progettisti domotici, oltre che con la direzione lavori e i progettisti architettonici, attraverso numerose riunioni tecniche e tavoli di coordinamento distribuiti lungo tutti i cinque anni di cantiere.
PARAPETTI IN VETRO: STRUTTURA NASCOSTA CON DRENAGGIO INTEGRATO Un ulteriore elemento di complessità, spesso sottovalutato nei progetti di questo tipo, è rappresentato dai parapetti in vetro, presenti in quantità molto rilevante: oltre 150 metri lineari complessivi, distribuiti tra terrazzi e affacci panoramici. La scelta progettuale è stata chiara fin dall’ inizio: massima trasparenza visiva, senza montanti a vista e senza elementi che interrompessero la continuità architettonica. Tutti i parapetti sono quindi realizzati con vetri extrachiari, per eliminare qualsiasi alterazione cromatica e garantire una percezione neutra del paesaggio. Dal punto di vista tecnico, la vera sfida non è stata il vetro in sé, ma l’ integrazione della struttura portante e dei sistemi di tenuta, completamente nascosti. I vetri sono ancorati a una struttura continua in acciaio inox, progettata su misura, all’ interno della quale sono stati integrati:
• il sistema di fissaggio e bloccaggio del vetro
• il sistema di drenaggio dell’ acqua del parapetto
• il sistema di drenaggio dell’ acqua del terrazzo La progettazione ha dovuto tenere conto non solo della sicurezza e delle normative, ma anche della gestione dell’ acqua mete-
CANCELLI SPECIALI CON CINEMATISMI COMPLESSI E PESO CONTROLLATO Un capitolo a sé merita la progettazione e realizzazione dei cancelli, concepiti non come semplici chiusure, ma come dispositivi architettonici e meccanici complessi. Il concept prevedeva un’ apertura“ ad ali di gabbiano”, con vincoli cinematica e strutturali severi. Questa tipologia concentra le sollecitazioni su pochi punti di rotazione e richiede motorizzazioni specifiche con limiti di peso stringenti. Il sistema di automazione individuato imponeva un limite massimo di massa incompatibile con una struttura in acciaio, rendendo necessaria una stratificazione ibrida: acciaio nei punti critici e alluminio per ridurre i pesi. La riduzione delle masse doveva però preservare resistenza al vento e percezione di solidità. La progettazione è stata sviluppata in collaborazione con il produttore delle automazioni e la direzione lavori, integrando i cancelli nel sistema domotico con controllo accessi, gestione utenti, feedback di stato e interblocchi di sicurezza.
QUANDO IL SERRAMENTISTA DIVENTA PARTE DEL PROGETTO Questo caso studio dimostra come, nei progetti residenziali ad alta complessità, il ruolo del serramentista non possa più essere limitato alla fornitura di prodotti, ma debba evolvere verso una partecipazione attiva alla progettazione. Le grandi vetrate panoramiche, i sistemi ad angolo, i parapetti in vetro, le schermature solari, le automazioni avanzate, i cancelli speciali e le porte blindate con controllo accessi evoluto non sono elementi indipendenti, ma nodi tecnici interconnessi. Ognuno di essi influisce sugli altri in termini di pesi, spazi, tolleranze, sicurezza, logistica e gestione dell’ acqua. Tavoli tecnici, confronto continuo con progettisti, direzione lavori e impiantisti, e progettazione anticipata dei dettagli“ invisibili” hanno permesso di evitare criticità in cantiere e soluzioni di compromesso.
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