camere, tripli vetri, guarnizioni e basso emissivo. Eppure, una casa che consuma poco a gennaio può diventare invivibile ad agosto se il foro finestra non è stato progettato per gestire correttamente l’ irraggiamento solare.
IL FUTURO È NEL CONTROLLO DEL CALORE, NON SOLO DELLA DISPERSIONE Un’ altra ricerca, pubblicata nel 2026 su Nature Communications, rende il tema ancora più interessante. Alcuni studiosi hanno lavorato su un tessuto radiativo capace di mantenere le proprie prestazioni anche in presenza del classico sudore post allenamento, quindi in condizioni reali di umidità intensa. Il materiale, combinando microstrutture in grado di allontanare il liquido dalla superficie, particelle di nitruro di silicio e una struttura multistrato capace di operare nella cosiddetta finestra atmosferica dell’ infrarosso, consente di raggiungere una riflettanza solare del 92,8 % e un’ emissività dell’ 83,8 % nella banda 8 – 13 micron. È una lezione che il mondo dei serramenti conosce bene: gli esperti del settore sanno che un vetro può essere eccellente sulla carta tecnica, un profilo avere valori impeccabili e una schermatura risultare perfetta a catalogo. Ma poi entrano in gioco fattori che mettono tutto in discussione: la posa, l’ orientamento, il cantiere, l’ uso improprio delle schermature da parte dell’ utente, una soglia che si comporta diversamente dal previsto, il condominio che vieta una schermatura esterna, oppure il progettista che cerca più luce e il termotecnico che chiede meno carico estivo. Secondo l’ International Energy Agency, il raffrescamento degli ambienti è oggi la fonte di domanda energetica in più rapida crescita nel settore edilizio e, senza interventi, i consumi legati al raffrescamento potrebbero più che raddoppiare entro il 2050. La questione è già evidente ed è soprattutto economica. In Europa, dove gli edifici rappresentano circa il 40 % dei consumi energetici, la nuova stagione dell’ efficienza non potrà quindi essere letta solo come riduzione del fabbisogno di riscaldamento invernale. La Direttiva EPBD spinge verso edifici più efficienti, ma la vera partita sarà rendere abitabili le case anche quando, come già si intuisce, il caldo estremo diventa normalità. Il serramento che si veste d’ estate non è una metafora leggera, ma è il segnale di un cambio di epoca perché, come i tessuti tecnici stanno passando dall’ idea di coprire il corpo a quella di regolarne lo scambio termico, così le finestre, le facciate e le schermature dovranno passare dall’ idea di chiudere un foro a quella di governare una relazione complessa tra luce, calore, aria e comfort. Perché il futuro del serramento non riguarderà solo la capacità di non disperdere energia, ma quella, ancora più preziosa, di evitarne il consumo.
63