NUOVA FINESTRA GIUGNO 2026 | Seite 54

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Nel paesaggio collinare della Sardegna meridionale, dove la produzione vinicola ha concorso al ridisegno della terra e del paesaggio, il progetto di una nuova cantina rappresenta l’ occasione per interpretare il territorio e sperimentare un nuovo linguaggio architettonico contemporaneo, ma rispettoso. In questi casi, non si tratta semplicemente di ideare e realizzare un edificio produttivo, ma di concentrarsi su come materia, luce e involucro concorrono a costruire relazioni profonde tra paesaggio, oggetto architettonico e la realtà produttiva svolta. Per questo l’ architettura assume un ruolo duplice, visto che da un lato risponde alle esigenze tecniche e funzionali di una cantina moderna, dall’ altro costruisce una presenza capace di dialogare con la morfologia del territorio e con la cultura costruttiva locale. Proprio le facciate sono l’ elemento attraverso cui l’ edificio si racconta e la composizione dei prospetti non è mai puramente estetica. Ogni apertura, ogni sistema di schermatura, ogni elemento di serramento contribuisce a modulare la luce naturale, a regolare il rapporto tra interno ed esterno e a definire la percezione dell’ edificio nel paesaggio. L’ involucro lavora come una membrana sensibile, capace di calibrare trasparenza e opacità, protezione e apertura, garantendo al tempo stesso controllo climatico, comfort visivo e qualità spaziale.
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Realizzazione: cantina Tenute Maestrale Progetto architettonico: SpazioZero e X architekten Zt Località: Donori( CA) Anno di realizzazione: 2023-2024 Superficie costruita: 1.500 m 2 Serramenti e carpenterie metallica: Nuova Cristall Fornitore lamiere stirate: Fils Profili esterni: NC65STH HES e NC170STH HES di Metra Profili interni: OS2 75 zincati verniciati di Secco Sistemi
L’ INTEGRAZIONE CON IL PAESAGGIO La nuova cantina Tenute Maestrale, progettata dallo studio di architettura SpazioZero, sorge sul margine settentrionale del territorio di Donori, nel sud della Sardegna. Il paesaggio è caratterizzato da vigneti e uliveti ordinati, che disegnano una trama agricola precisa e testimoniano il rapporto tra attività umana e territorio. I progettisti hanno scelto di intervenire con discrezione, interpretando l’ edificio come estensione del paesaggio agricolo esistente.
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