modo di lavorare è stato gradualmente abbandonato. Oggi si progettano serramenti partendo da blocchi digitali, spesso senza conoscere nel dettaglio i componenti utilizzati. Anche all’ interno di aziende strutturate si riscontrano frequenti confusioni tra telaio e anta, o tra diverse tipologie costruttive. Inoltre, si è persa una parte importante del linguaggio tecnico tradizionale, ricco di termini regionali e pratici. In questo scenario nasce questa rubrica: un’ occasione per fare un ripasso delle nozioni fondamentali legate ai serramenti, utile sia ai nuovi operatori del settore sia a chi, pur avendo esperienza, ha sempre lavorato con un solo sistema. In questo primo numero si inizierà dalla classica finestra a battente. Ne vedremo i principali profilati che la compongono e per ognuno di essi vedremo le principali varianti, funzioni e modalità d’ impiego, per riscoprire- o scoprire- le basi su cui poggia ogni serramento. Partiamo da un serramento a taglio termico. Lasciamo da parte per ora i profili non a taglio termico per motivi di attualità.
I TELAI Iniziamo dal telaio, che rappresenta il contorno del serramento e che viene murato nel vano finestra. Tradizionalmente, le tipologie più ricorrenti sono quelle del telaio a“ L”: caratterizzato, appunto, da una forma a“ L” con una battuta esterna di dimensioni variabili a seconda del sistema, e una parte interna destinata a ospitare il fermavetro. Questo tipo di telaio si riconosce facilmente proprio da questi elementi distintivi. Sul lato sinistro, invece, si trova tutto ciò che serve per realizzare la battuta a muro: il piano di appoggio e una serie di sedi per guarnizioni, nastri o altri accessori, come staffe, in base alla tipologia di profilato utilizzato. Per esigenze funzionali e progettuali, il telaio a“ L” può essere scalato su diverse dimensioni: da quello che un tempo era comunemente chiamato telaio piccolo, si può passare al telaio medio o al telaio grande( anche detto“ maggiorato”). Le varianti sono:
• Telaio piccolo
• Telaio medio
• Telaio grande( o maggiorato) Questa scalatura non cambia la profondità del profilato, che resta costante a parità di sistema scelto, ma ne aumenta la larghezza, consentendo- nel caso del telaio medio, per esempio- di ospitare il porta-guida della zanzariera esterna. Concettualmente, quindi, la funzione rimane invariata: cambia solo la dimensione del telaio per rispondere a esigenze specifiche che vanno oltre la semplice realizzazione del serramento. Quello che varia, passando da un telaio piccolo a uno medio o grande, sono gli accessori di corredo: il serramentista deve ricordarsi che cambiano le squadrette, i codici di riferimento, le quantità minime ordinabili, i confezionamenti, e così via. Ciò che non cambia è la squadretta di allineamento che va inserita sul taglio a 45 ° dei profilati proprio per allineare
le due parti. Quello che invece non cambia è la guarnizione associata al telaio, o l’ insieme di guarnizioni, che rimangono le stesse indipendentemente dalla taglia del telaio. Questa configurazione, che nel Veneto viene spesso chiamata“ la cassa”, rappresenta il telaio perimetrale tradizionale. Tuttavia, quando si presenta la necessità di montare il serramento in una posizione diversa, come a filo interno, è possibile modificare la sagoma passando a una sezione a“ Z”, così chiamata perché il profilato richiama visivamente la lettera“ Z”.
Telaio a Z
Telaio a L
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