NUOVA FINESTRA Giugno 2025 | Page 100

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A SCUOLA DI
Telaio a T Mezzo telaio
Telai a“ Z” e a“ T” e altre tipologie Questo tipo di profilato è tipicamente usato per il montaggio a filo interno, dove la“ zeta” può essere un vero e proprio profilato con aletta integrata oppure può essere ricreata visivamente aggiungendo successivamente un coprifilo. L’ aletta di battuta interna, infatti, ha proprio la funzione di coprire il giunto con la muratura. Può essere di varie dimensioni e lunghezze, con versioni standard o più abbondanti, in base alla tipologia di profilato e soprattutto al tipo di serramento che si va a installare. Ciò che rimane invariato è la disponibilità di tre sezioni rappresentative principali: piccolo, medio e grande, le stesse viste in precedenza per il telaio a“ L”, utilizzabili anche in questa configurazione a“ Z” per rispondere alle diverse esigenze progettuali e funzionali. Esiste anche la variante a“ T”: usato per montaggio a filo esterno. Attenzione a non confonderlo con un montante di serramento. Ha sede fermavetro solo su un lato, mentre l’ altro è per il fissaggio a muro. Sempre per rispondere a esigenze specifiche, si possono anche usare anche altre tipologie di telai.
• Mezzo telaio per dilatazione: usato per serramenti lunghi o prefabbricati, permette inserimento di giunti elastici per gestire le dilatazioni.
• Telaio da inserimento in facciata: usato in abbinamento con facciate continue a montanti e traversi. Si inserisce tra pressore e struttura di facciata, garantendo continuità e prestazioni ottimali, anche in presenza di grandi superfici. Tutte queste soluzioni devono essere scelte in base alla posa( nuova costruzione o ristrutturazione). Capirlo subito è fondamentale.
I MONTANTI Parlando sempre del reticolo del serramento- quindi non una singola anta, ma un’ anta con accanto un laterale, piuttosto che un sottoluce o un sopraluce- l’ altra tipologia di profilati da prendere in considerazione sono i cosiddetti montanti, che all’ occorrenza possono essere usati anche come traversi. Questi profilati servono a realizzare le partizioni verticali o orizzontali che caratterizzano molte tipologie di serramenti. Per esempio, quando abbiamo un’ anta ribalta con un sottoluce, tra la parte fissa e la parte apribile c’ è un elemento orizzontale che funge da traverso. Non si tratta di un telaio a T come visto prima, perché in questo caso il profilato presenta le sedi per i fermavetri su entrambi i lati( destra e sinistra), quindi può ospitare un vetro su entrambi i lati. Il portagomma è lo stesso e il profilato è perfettamente simmetrico salvo nelle soluzioni cosiddette a scomparsa. La differenza tra montante e telaio a T sta quindi nella possibilità di alloggiare vetri su entrambi i lati. Costruttivamente, anche qui abbiamo un guscio esterno e uno interno, separati da un taglio termico. La profondità del montante segue quella del sistema e corrisponde a quella dei telai, ma la larghezza può variare molto a seconda delle esigenze. Esistono montanti molto impattanti, con sezioni larghe fino a 10 cm o più, necessarie ad esempio quando il serramento è molto alto e soggetto al carico del vento, richiedendo una maggiore inerzia per evitare deformazioni. Al contrario, in sistemi cosiddetti“ minimal”, si tende a ridurre al massimo la larghezza del profilato per mantenere l’ estetica leggera. In questi casi, anche 80 mm rappresentano già una misura importante. In ogni caso, i montanti si comportano tecnicamente come telai: nulla di diverso.
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