NUOVA FINESTRA Gennaio 2026 | Page 60

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pore non è scontata: a differenza delle murature intonacate, dove coincide quasi sempre con lo strato interno dell’ intonaco, in questi casi può trovarsi in corrispondenza dell’ isolante o di una membrana specifica. 3. Produzione o preparazione dei controtelai La realizzazione dei controtelai deve rispettare le quote e le tolleranze di progetto. In funzione della logistica di cantiere si può optare per controtelai premontati o da assemblare in opera. La seconda opzione è consigliabile per elementi di grandi dimensioni o per installazioni ai piani alti. I materiali più utilizzati sono legno multistrato, EPS, XPS e profili misti legno / alluminio o pvc. È importante assicurarsi che gli elementi di fissaggio siano compatibili con il materiale della parete e con il peso del serramento. 4. Posa vera e propria La posa inizia con la verifica delle misure e del piano di appoggio. Il controtelaio va posizionato a piombo e in bolla con l’ aiuto di un laser, utilizzando cunei provvisori e controllando i riferimenti principali: allineamento, parallelismo e diagonali. Una tolleranza ammessa è generalmente di ± 1 mm su 2 m per il piombo e ± 2 mm sulle diagonali. Il fissaggio avviene con turboviti o tasselli distribuiti in modo uniforme, accompagnati da eventuali staffe angolari per garantire rigidità strutturale. 5. Schiumatura e sigillatura Completato il fissaggio meccanico, si procede alla sigillatura con schiuma poliuretanica elastica, che garantisce tenuta nel tempo anche con le dilatazioni presenti dei giunti. La schiuma deve essere applicata su entrambi i lati del controtelaio per assicurare continuità termica e acustica. Subito dopo, si posano le barriere vapore: interna e esterna. Una soluzione pratica consiste nell’ utilizzo di nastri con SD
Posa degli infissi con nastri termespandenti
COME APPROCCIARE LA POSA DEI CONTROTELAI Per chi non ha mai affrontato direttamente questa fase, l’ ideale è iniziare da contesti più“ puliti”, come le costruzioni in legno o a secco. In questi cantieri la precisione progettuale e la pulizia esecutiva sono molto più vicine al modo di lavorare di un serramentista. 1. Progettazione dei controtelai e dei giunti di posa La prima fase è puramente progettuale. Il controtelaio non è un elemento neutro: definisce la posizione del serramento nel foro muro, influisce sul ponte termico lineare e determina il corretto funzionamento del giunto primario e secondario. Un posatore qualificato EQF4 è già in grado di dimensionare e progettare correttamente questi elementi secondo la UNI 11673-1, scegliendo materiali e sigillanti adeguati alle diverse esposizioni. Già in questa fase è opportuno valutare la posizione del serramento rispetto al filo muro, le modalità di ancoraggio e la corretta continuità delle barriere al vapore. 2. Condivisione con l’ impresa Una volta definito il progetto, è necessario condividere i disegni esecutivi con l’ impresa edile o con il costruttore( nel caso di strutture in legno). Il confronto tecnico serve a evitare interferenze con altri elementi costruttivi, come impianti o isolanti, e a definire le modalità di fissaggio. Nei sistemi a secco o in legno, la posizione delle barriere va-
Fissaggi meccanici e staffe: garantiscono rigidità strutturale e stabilità nel tempo
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