sulla percezione attraverso la luce e i diversi materiali tanto da diventare diafano , rarefatto . Tutti gli spazi vengono adibiti ad accogliere la grande collezione a disposizione di abitanti della casa , ospiti e pubblico .
L ’ INTERDISCIPLINARIETÀ COME PRINCIPIO L ’ edificio è diventato il luogo di sperimentazione del concetto di integrazione delle arti che accomunava Remo Brindisi e Nanda Vigo e da lei spiegato « all ’ interno , per esemplificare questo concetto integrativo abbiamo dovuto tenere presente almeno tre presunte condizioni di inserimento . Una collezione permanente che documenta molte delle principali correnti artistiche del Novecento a livello internazionale , con un particolare accento alla Milano degli anni ’ 50- ’ 70 di quadri e grafiche in continuo divenire , un inserimento vero e proprio di opere nell ’ architettura e spazi per ospitare mostre estemporanee a vari livelli espressivi . Per isolare e sottolineare maggiormente queste tre funzioni , ci siamo avvalsi , inoltre ,
Esterno e interno sono rimasti uguali così come erano stati lasciati dal suo proprietario , Remo Brindisi . Solo il contesto ha subito le trasformazioni avvenute dagli anni ’ 70 in poi , quando il Lido di Spina con grande pineta sulla spiaggia è diventato oggetto di espansione edilizia per fini turistici . Qui Remo Brindisi , pittore della tradizione figurativa e grande collezionista dei movimenti artistici del ‘ 900 , decide di costruire la casa delle vacanze per sé e la sua famiglia affidandone il progetto all ’ amica Nanda Vigo , progettista d ’ avanguardia in campo architettonico , artistico e del design . L ’ edificio completamente bianco circondato da un grande giardino verso il mare , che doveva assolvere alla funzione di museo e di casa estiva , è composto da due corpi geometrici in relazione : il grande cilindro cavo centrale , sviluppato su tre piani , adibito a zona pubblica , il quale si inserisce all ’ interno di un parallelepipedo dove sono ricavati gli spazi privati ( camere da letto , servizi e salotti ) con al piano interrato la cucina e la zona pranzo . Il fulcro della casa è il salotto circolare del piano terra , da cui parte la scenografica scala a vista , e dove si affacciano le vetrate interne “ Cronotopi ” ( ossia crono-tempo e topos-spazio ), uno dei cardini della ricerca ad ampio raggio di Nanda Vigo . Lo spazio diventa luogo di sperimentazione
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