NUOVA FINESTRA Gennaio 2025 | Page 93

Esterno e interno della facciata presente in corrispondenza dell ’ ingresso principale ( facciata tipo B ) dispositivi regolabili , realizzati in acciaio inox . Infine , il piano terra risulta trattato con una terza soluzione alternativa alle due facciate sopra descritte . Il rivestimento scelto è composto da pannelli tipo “ Trespa Meteon ” in laminato , di colore grigio antracite e di superficie omogenea . Il fissaggio dei pannelli avvien tramite rivetti a una sottostruttura di angolari in alluminio , a sua volta ancorato all ’ edificio per mezzo di tasselli . Questa soluzione si trova anche in corrispondenza dei due “ Spalloni ” murari , ma anche come elemento di raccordo orizzontale tra la facciata di “ Tipo A ” e il rivestimento del piano terra . Fa eccezione la facciata sud della struttura principale , che anziché distinguersi per questa tipologia di rivestimento si caratterizza per il posizionamento di un manifesto fotografico lungo tutta la facciata . Infine , nella zona dell ’ ingresso-PS pediatrico la schermatura delle vetrate è stata realizzata mediante una struttura fissa esterna realizzata con telaio in acciaio verniciato e pale frangisole fisse esterne in lamiera di alluminio traforata ( rif . MERLO S . r . l . LINEA HT 375 ).
PERCHÉ QUESTO EDIFICIO PUÒ ESSERE CONSIDERATO UN ESEMPIO E UN MODELLO Il Nuovo Ospedale dei Bambini “ Pietro Barilla ” è un esempio di come la progettazione architettonica , in ambito ospedaliero , possa essere concepita come strumento fondamentale per trovare una risposta a esigenze eterogenee e complesse . Gli architetti , infatti , affermano : “ Quando ripensiamo al progetto dell ’ Ospedale dei Bambini , nonostante il tempo trascorso troviamo numerose riconferme alle scelte che avevamo compiuto al tempo in sede progettuale e ai criteri individuati per guidare ogni fase dell ’ attività di progettazione e di programmazione dell ’ edificio e del relativo ciclo di vita ( costruzione , esercizio e dismissione ).” La multidisciplinarità è stata senza dubbio il punto di forza di questo progetto , che è riuscito a dar vita a una struttura che ha avuto come obiettivo , fin dal principio , quello di garantire il benessere dei pazienti . I progettisti parlano di “ architettura socialmente attiva ”, intendendola come una soluzione progettuale che riesce a mantenere in equilibrio ogni esigenza , dando attenzione alle necessità di tutte le figure che gravitano all ’ interno dell ’ edificio . Le facciate presentano soluzioni articolate e in grado di porsi come elemento distintivo dell ’ intero progetto , sia per la resa estetica che le contraddistingue , che per le performance che garantiscono . Concepite come un filtro che regola gli scambi tra interno ed esterno , riescono anche a dare un ruolo molto significativo alla luce . L ’ illuminazione di ogni ambiente è stata studiata in base alla diversificazione delle funzioni : spazi di attesa , degenze , percorsi , luoghi di lavoro e ambulatori presentano scenari luminosi personalizzabili , che integrano luce artificiale , con intensità e temperature opportune , alla luce naturale . Un orientamento ottimale e specifiche analisi parametriche hanno condotto a definire le superfici illuminanti più consone ai diversi ambienti . Anche l ’ applicazione del colore nell ’ edilizia sanitaria come elemento fondamentale è uno degli aspetti che , ancora oggi , può definirsi un elemento innovativo . O ancora , in ambito di sostenibilità , la scelta di predisporre una valutazione LCA dell ’ edificio , ponendo molta attenzione a elementi quali la durata e la dismissione dei materiali . Questi aspetti sono solo degli esempi per ribadire , in conclusione , che l ’ architettura è riuscita a porsi , in questa circostanza , come interprete delle complesse esigenze esposte , favorendo il processo di innovazione che , nei fatti , ha impattato positivamente nel quotidiano percorso di cura del bambino e dell ’ adolescente . I risultati sono tutt ’ oggi confermati e , per quanto l ’ evoluzione tecnologica e le caratteristiche dell ’ edilizia evolvano nel tempo , si dimostrano essere ancora validi . Un ulteriore riconferma è data dell ’ inserimento del progetto quale caso studio e oggetto da anni di attività didattiche universitarie-specialistiche come il Master congiunto di II ° livello in “ Pianificazione , programmazione e progettazione dei sistemi ospedalieri e socio-sanitari ” promosso da Politecnico di Milano , Università Statale di Milano , Università Cattolica del “ Sacro Cuore ” e il “ Master Ospedali e Strutture Socio-Sanitarie ” del Master in progettazione e gestione ospedaliera di 2 ° livello del Dipartimento di Architettura di Sapienza Università di Roma di maggio 2024 .
93